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Swiss Observer

Zurigo più vicina a un tribunale commerciale internazionale

Il Gran Consiglio zurighese ha sostenuto il progetto di creare un tribunale commerciale internazionale, in cui i procedimenti potrebbero svolgersi in inglese. La proposta passa ora a una commissione di redazione prima del voto parlamentare definitivo.

Zurigo più vicina a un tribunale commerciale internazionale
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Il Gran Consiglio zurighese ha superato un’altra tappa verso la creazione di un tribunale destinato a trattare controversie commerciali internazionali, con procedimenti che potranno svolgersi in inglese. Il Consiglio ha respinto una mozione volta a fermare il progetto con 122 voti contro 45, trasmettendolo a una commissione di redazione.

La commissione preparerà il testo per il voto parlamentare definitivo, atteso fra alcune settimane. Secondo Keystone-SDA, l’ampio margine a favore rende probabile che il voto sia una formalità, anche se la procedura legislativa non è ancora conclusa.

Il progetto avvicina Zurigo ad altre giurisdizioni che stanno adattando i propri tribunali al mondo degli affari globalizzato. Germania, Francia, Inghilterra e Paesi Bassi dispongono già di sezioni giudiziarie dedicate alle controversie commerciali internazionali. Per un cantone che è anche un importante centro economico, il tribunale proposto offrirebbe alle aziende una sede locale in cui trattare le controversie in inglese.

La nuova iniziativa rilancia un progetto sostenuto per la prima volta dal parlamento cantonale zurighese nel 2019. Allora il diritto federale non consentiva ancora al cantone di istituire una simile sezione. Le modifiche al Codice di procedura civile federale hanno nel frattempo aperto la strada.

Far avanzare la proposta in parlamento

Con 122 voti contro 45, il Gran Consiglio ha respinto il tentativo dell’Unione democratica di centro di impedire che la mozione fosse esaminata. La proposta passa ora alla commissione di redazione, che ne definirà il testo prima del voto finale in parlamento.

L’esito ha rispecchiato l’ampio sostegno in seno al Consiglio, anche se i partiti di sinistra hanno sollevato riserve specifiche. I loro rappresentanti hanno comunque generalmente appoggiato la proposta. Diversi hanno sostenuto che consentire procedimenti in inglese fosse sensato per controversie che coinvolgono aziende internazionali.

Il dibattito segnala sostegno a un foro specializzato, ma il voto del Consiglio non equivale all’approvazione definitiva. Seguirà la fase di redazione e, fra alcune settimane, la decisione parlamentare prevista. Keystone-SDA riferisce che la netta maggioranza rende probabile l’approvazione in quella sede.

Per le aziende attive a livello internazionale, la disposizione linguistica è centrale nella proposta. Il tribunale commerciale internazionale zurighese consentirebbe di svolgere i procedimenti in inglese, offrendo alle parti un’ulteriore possibilità di trattare controversie commerciali globalizzate all’interno del sistema giudiziario cantonale. La sezione verrebbe istituita all’interno di un tribunale esistente, anziché creare un’istituzione separata.

Puntare sul Tribunale commerciale zurighese

Zurigo prevede di collocare la sezione internazionale all’interno del Tribunale commerciale esistente presso il Tribunale superiore. Questa soluzione si baserebbe sulla struttura attuale e sulle competenze specialistiche dei giudici commerciali, invece di istituire un tribunale autonomo.

In una prima fase, il cantone prevede un numero di casi esiguo, descritto come «nelle basse cifre singole». Non è previsto l’assunzione di personale supplementare per la nuova sezione. Secondo la proposta, se il numero di casi dovesse aumentare e generare costi aggiuntivi, questi sarebbero interamente coperti dalle tasse giudiziarie.

Le previsioni indicano un avvio prudente, con la possibilità per il tribunale di basarsi sulle capacità esistenti. La struttura collegherebbe inoltre le cause internazionali a un organo giudiziario già specializzato in materia commerciale. Il progetto zurighese segue una tendenza più ampia: Germania, Francia, Inghilterra e Paesi Bassi hanno sezioni dedicate alle controversie commerciali globalizzate.

Per il cantone, questo approccio combina un servizio rivolto alla clientela internazionale con le infrastrutture giudiziarie esistenti. La forma definitiva dipenderà dal testo elaborato dalla commissione di redazione e dal successivo voto parlamentare.

Avvalersi delle nuove competenze federali

Una modifica della procedura civile federale ha reso giuridicamente possibile il progetto di Zurigo. Nel 2019, il parlamento cantonale zurighese aveva chiesto una sezione di tribunale commerciale internazionale, ma all’epoca il cantone non poteva designare il proprio Tribunale commerciale per trattare controversie internazionali.

La Confederazione ha modificato il Codice di procedura civile e le modifiche sono entrate in vigore nel gennaio 2025. Ora i cantoni possono designare i propri tribunali commerciali come autorità competenti per le cause internazionali. La proposta zurighese si avvale di questa nuova competenza per introdurre, all’interno del sistema giudiziario esistente, la possibilità di svolgere procedimenti commerciali in inglese.

La proposta deve ancora essere esaminata dalla commissione di redazione e sottoposta al voto finale del Gran Consiglio. Se approvata, Zurigo si unirà a giurisdizioni come Germania, Francia, Inghilterra e Paesi Bassi, che offrono un foro dedicato alle controversie commerciali internazionali.

Inizialmente si prevede un numero esiguo di cause e Zurigo afferma che, se la domanda aumenterà, eventuali costi aggiuntivi saranno coperti dalle tasse giudiziarie. Il prossimo voto parlamentare determinerà se il cantone trasformerà il progetto rilanciato e reso possibile dal nuovo quadro legale in una sezione giudiziaria operativa.