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Swiss Observer

Due giovani turisti muoiono annegati in incidenti distinti al lago di Cauma

Un adolescente britannico e un turista tedesco sono morti in due incidenti distinti al lago di Cauma, nei Grigioni, a tre giorni di distanza l’uno dall’altro. Entrambi gli incidenti sono avvenuti dopo il normale orario di apertura dell’area balneabile pubblica, riaccendendo l’attenzione sulle misure di sicurezza in vigore presso il frequentato lago.

AI2 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Due giovani turisti muoiono annegati in incidenti distinti al lago di Cauma
AIThe Local Switzerland

Due morti in tre giorni hanno portato sotto i riflettori le misure di sicurezza del lago di Cauma. Il frequentato lago turchese vicino a Flims, nei Grigioni, è stato teatro di due distinti incidenti mortali che hanno coinvolto giovani visitatori stranieri, alla fine di agosto.

Giovedì 27 agosto, un ragazzo britannico di 17 anni, che nuotava durante una vacanza con la famiglia, è andato sott’acqua nel lago. Diverse persone lo hanno visto in difficoltà e hanno usato delle tavole da paddle per riportarlo a riva. Alcuni professionisti sanitari che si trovavano casualmente nelle vicinanze hanno subito iniziato le manovre di rianimazione. Un’équipe di soccorso ha trasportato il ragazzo all’Ospedale cantonale di Coira, dove è morto più tardi, quella sera.

Tre giorni dopo, un tedesco di 27 anni è entrato in acqua per aiutare un collega in difficoltà mentre nuotava verso una piccola isola. Anche il soccorritore si è trovato in difficoltà. Altri bagnanti, compresa la persona che aveva cercato di aiutare, lo hanno tratto fuori dal lago e hanno iniziato le manovre di rianimazione. È morto sul posto.

La polizia cantonale dei Grigioni e il Ministero pubblico dei Grigioni stanno indagando sulle circostanze degli incidenti. Al secondo intervento hanno partecipato anche la Rega, le squadre di soccorso locali, i pompieri di Flims e il Care Team Grischun.

Gli orari di apertura mettono sotto esame la sorveglianza

Entrambi gli incidenti mortali sono avvenuti dopo la chiusura dell’area balneabile pubblica. L’ente turistico di Flims-Laax indica che durante l’estate l’orario di apertura è dalle 8:30 alle 17:00 tutti i giorni. Al di fuori di questa fascia oraria, la sorveglianza in acqua non è garantita.

Secondo quanto riferito dalla polizia cantonale in una comunicazione citata da Keystone-ATS, il primo incidente è avvenuto un giovedì sera, mentre il secondo si è verificato domenica verso le 19:00. L’orario ha portato al centro del dibattito pubblico il modello di gestione del lago, soprattutto durante il picco della stagione turistica, quando i visitatori possono continuare a nuotare anche dopo che il personale ha terminato il servizio.

Il sindaco di Flims, Christoph Schmidt, ha dichiarato che il Comune è profondamente sconvolto dalle morti. Ha inoltre respinto le richieste immediate di vietare la balneazione al di fuori degli orari ufficiali di apertura. «Entrambi gli incidenti sono avvenuti di sera, dopo il normale orario di apertura, quando non è garantita la sorveglianza in acqua», ha dichiarato Schmidt a Keystone-ATS.

L’area balneabile mette a disposizione informazioni sul piano di sicurezza e sulle regole per la balneazione. Ogni anno il Comune esamina le misure di sicurezza e di soccorso del lago assieme al gestore e, se del caso, alle autorità competenti. Nei documenti citati dalle autorità, gli inquirenti non hanno individuato violazioni della sicurezza pubblica.

In acque aperte è più difficile valutare distanze e stanchezza

Secondo il sindaco, il lago di Cauma non presenta correnti insolite né pericoli legati alla temperatura dell’acqua. Richiama invece l’attenzione su rischi che possono essere più difficili da valutare per i visitatori: la distanza dalla riva, l’acqua fredda e l’impegno fisico richiesto dal nuoto in acque libere.

Le acque limpide e la presenza di un’isola attirano al lago di Cauma visitatori da tutta la Svizzera e dall’estero. Queste caratteristiche possono farlo sembrare facilmente accessibile, in particolare a chi è abituato alle piscine sorvegliate. Un attraversamento che sembra breve può richiedere uno sforzo prolungato, mentre un nuotatore stanco può avere difficoltà a tornare indietro o a raggiungere la riva in sicurezza.

La seconda morte mostra i pericoli dei tentativi di soccorso improvvisati. Il turista tedesco è entrato nel lago per aiutare un collega, ritrovandosi poi lui stesso a dover essere soccorso. Altri bagnanti sono riusciti a portarlo fuori dall’acqua, ma le cure d’emergenza non gli hanno salvato la vita. Il collega è sopravvissuto e ha partecipato al soccorso.

Le organizzazioni svizzere per la sicurezza in acqua raccomandano ripetutamente ai nuotatori di valutare le proprie capacità, di non nuotare da soli e di usare, se opportuno, ausili al galleggiamento. I tentativi di soccorso non devono provocare una seconda vittima. Chi vede una persona in difficoltà dovrebbe dare l’allarme, avvisare i bagnini o i servizi d’emergenza e, quando possibile, prestare aiuto dalla riva in condizioni di sicurezza.

Il lago di Cauma richiama l’attenzione sulle abitudini svizzere in acque libere

In Svizzera si registrano ogni anno circa 45-50 morti per annegamento. Il dato nazionale, attribuito alla Società Svizzera di Salvataggio, inserisce le vittime del lago di Cauma in un quadro più ampio di incidenti nei laghi e nei fiumi del Paese.

Il nuoto è una parte centrale dell’estate in Svizzera. Residenti e visitatori frequentano spiagge pubbliche, rive dei fiumi e laghi di montagna per svago, spesso in luoghi senza una presenza permanente di bagnini. Le condizioni possono cambiare rapidamente quando ci si allontana dalla riva, e i turisti potrebbero non conoscere le regole locali, la temperatura dell’acqua o i limiti delle infrastrutture di soccorso disponibili.

Secondo il sindaco Schmidt, il precedente incidente mortale al lago di Cauma risale a oltre un decennio fa, al 2016. Ha dichiarato che il Comune non considera attualmente il lago particolarmente pericoloso e che non sta valutando un divieto di balneazione al di fuori degli orari di apertura.

Le decisioni immediate spetteranno al Comune, al gestore del lago e alle autorità competenti, che riesamineranno il piano di sicurezza. È probabile che le due morti mantengano alta l’attenzione sulla segnaletica, sulle comunicazioni relative agli orari di apertura, sull’accesso dei soccorsi e sulle modalità con cui i visitatori vengono avvertiti dopo la fine della balneazione sorvegliata. La polizia e il Ministero pubblico continuano a ricostruire quanto accaduto nei due casi.