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Swiss Observer

La Svizzera propone un programma da 100 milioni di franchi per modernizzare gli alberghi di montagna

Il Consiglio federale ha proposto 100 milioni di franchi sull’arco di otto anni per modernizzare gli alberghi di montagna e altre strutture ricettive. I finanziamenti sarebbero disponibili dal 2028 al 2035 e subordinati a interventi esemplari di efficienza energetica. Il programma passa ora al Parlamento.

AI2 settembre 2026Il nostro processo editoriale
La Svizzera propone un programma da 100 milioni di franchi per modernizzare gli alberghi di montagna
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Dal 2028 al 2035 sono previsti 100 milioni di franchi per le strutture ricettive di montagna, se il Parlamento approverà la proposta del Consiglio federale. Il programma, della durata di otto anni, aiuterebbe alberghi e altri fornitori di alloggio a finanziare progetti di modernizzazione nelle regioni di montagna svizzere, dove edifici vetusti, domanda stagionale e difficoltà di accesso al capitale possono frenare gli investimenti.

Il 2 settembre 2026 il Consiglio federale ha adottato il messaggio complementare. La proposta passa ora al Parlamento, che dovrà decidere se stanziare i fondi attraverso la revisione della legge federale sulla promozione del settore alberghiero.

Il programma vincola il sostegno pubblico a una condizione chiara: i richiedenti devono realizzare interventi esemplari di risanamento energetico. Potrebbero essere interessati importanti lavori di ristrutturazione degli edifici, anche se l’annuncio del Consiglio federale non specifica le tecnologie o gli standard che daranno diritto al sostegno.

La Confederazione si attende che la misura stimoli ulteriori investimenti privati. L’attuazione sarà affidata alla Società svizzera di credito alberghiero, nota con la sigla tedesca SGH. L’istituzione sostenuta dalla Confederazione offre già aiuti finanziari al settore alberghiero.

La somma proposta costituisce un intervento mirato, non un contributo generalizzato per le ristrutturazioni. Prima di ricevere un sostegno, le strutture delle regioni di montagna dovranno soddisfare i requisiti energetici e finanziari del programma.

L’efficienza energetica detta le condizioni

L’accesso ai fondi proposti dipenderà dall’efficienza energetica. Secondo il Consiglio federale, potranno beneficiare del sostegno soltanto i fornitori di alloggio che realizzano interventi esemplari di risanamento energetico. Questa condizione pone le prestazioni energetiche degli edifici al centro di un programma volto a rinnovare una parte importante dell’infrastruttura turistica di montagna svizzera.

L’annuncio non elenca le misure ammissibili, il livello minimo di efficienza richiesto né l’importo dei singoli contributi. Questi dettagli dovranno emergere durante l’iter parlamentare e la successiva attuazione da parte della SGH. Prima di pianificare i progetti, gli operatori dovranno quindi valutare sia i costi di risanamento sia le regole finanziarie legate al programma.

Gli alberghi di montagna sono spesso ospitati in edifici esposti a inverni rigidi e caratterizzati da un elevato fabbisogno di riscaldamento. Un migliore isolamento, impianti di riscaldamento più efficienti e l’ammodernamento degli impianti tecnici potrebbero ridurre i costi d’esercizio, anche se il Consiglio federale non ha fornito stime dei potenziali risparmi. La proposta non indica nemmeno quanti alberghi o aziende ricettive potrebbero beneficiarne.

Vincolando il sostegno finanziario a standard di risanamento, la Confederazione intende indirizzare gli investimenti verso progetti con effetti duraturi sul consumo energetico. Questo approccio potrebbe incoraggiare i proprietari a combinare la manutenzione da tempo necessaria con interventi a favore del clima e dell’efficienza, quando chiedono un finanziamento.

Il Parlamento rilancia il piano d’investimento

Il Parlamento da tempo sollecita il Consiglio federale a colmare una lacuna nei finanziamenti del turismo di montagna. I parlamentari hanno sostenuto che molti fornitori di alloggio non dispongono di mezzi propri sufficienti per finanziare investimenti importanti. Hanno inoltre affermato che alcuni operatori incontrano difficoltà nell’ottenere crediti dalle banche commerciali, una preoccupazione emersa durante un dibattito alla Camera del popolo nel settembre 2021.

Inizialmente il Consiglio federale si era opposto al programma d’impulso. Aveva addotto la scarsità di fondi, le difficoltà di attuazione della proposta e una procedura di consultazione controversa. Quando nell’aprile 2025 ha sottoposto al Parlamento la revisione completa della legge federale sulla promozione del settore alberghiero, il Consiglio federale ha escluso la misura per gli investimenti nelle regioni di montagna.

La questione è tornata d’attualità dopo che, nell’agosto 2025, la Commissione dell’economia e dei tributi della Camera del popolo ha chiesto all’amministrazione di preparare un «Programma d’impulso». L’ultimo messaggio del Consiglio federale dà seguito a questa richiesta. Nella sua presa di posizione si legge: «Con questo messaggio complementare, la Confederazione dà seguito a questa richiesta».

L’iter legislativo spiega perché la proposta sia stata presentata come complemento e non inclusa nel disegno di legge iniziale. Il Parlamento dovrà ora valutare i costi del programma, i criteri di ammissibilità e gli oneri amministrativi insieme alla più ampia revisione della legge sul settore alberghiero. Fino alla conclusione di questo processo, i 100 milioni di franchi restano una proposta e non un budget approvato.

Le comunità di montagna attendono il Parlamento

Il programma proposto offrirebbe alle strutture ricettive di montagna un orizzonte di pianificazione più lungo, con versamenti previsti dal 2028 al 2035. Prima che gli operatori possano presentare domanda, Parlamento, amministrazione e SGH dovranno definire le regole pratiche.

Per le comunità di montagna, la posta in gioco va oltre la ristrutturazione dei singoli alberghi. Le aziende ricettive sostengono ristoranti, imprese di trasporto, comprensori sciistici, servizi per le escursioni e fornitori locali. La Confederazione afferma che il programma mira a promuovere un’ondata più ampia di investimenti nelle regioni di montagna, ma non ha pubblicato stime sui capitali privati aggiuntivi che i 100 milioni di franchi potrebbero attirare.

La misura giunge inoltre mentre le destinazioni montane svizzere devono far fronte ai costi di manutenzione di edifici più datati e, al contempo, migliorarne le prestazioni ambientali. La condizione di ammissibilità potrebbe favorire gli operatori in grado di preparare progetti importanti e assicurarsi finanziamenti complementari. Per raggiungere anche le aziende meno capitalizzate potrebbero essere necessarie indicazioni accurate.

La prossima parola spetta al Parlamento. I parlamentari esamineranno il messaggio complementare, il meccanismo di finanziamento e il rapporto tra il programma proposto e la revisione della legge sulla promozione del settore alberghiero. Se approvato, il programma sarà attuato dalla SGH, che trasformerà l’impegno della Confederazione in un canale di finanziamento per i progetti ammissibili nelle regioni di montagna svizzere.