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Swiss Observer

La Svizzera lancia il suo primo servizio pubblico di robotaxi

Il primo servizio di robotaxi accessibile al pubblico in Svizzera ha iniziato a circolare nella valle del Furttal, nel Canton Zurigo. Tre auto elettriche autonome servono circa 100 fermate designate in quattro Comuni nell’ambito di un progetto pilota.

La Svizzera lancia il suo primo servizio pubblico di robotaxi
AILe News

Tre auto elettriche trasportano ora passeggeri paganti nella valle del Furttal, nel Canton Zurigo, dando vita al primo servizio di robotaxi accessibile al pubblico in Svizzera. Il progetto pilota Iamo collega circa 100 fermate designate a Boppelsen, Dänikon, Hüttikon e Otelfingen, quattro Comuni a nord di Zurigo.

Prenotare una corsa, seguire le fermate

I passeggeri prenotano tramite l’app Iamo, il cui nome significa «mobilità automatizzata intelligente». L’app è disponibile nell’App Store di Apple e su Google Play. Dopo essersi registrato, l’utente seleziona un tragitto e sale a una delle fermate designate, anziché richiedere un veicolo in un punto qualsiasi lungo la strada.

Attualmente le auto possono trasportare fino a tre passeggeri ciascuna e circolano tutti i giorni dalle 13 alle 17. Questo orario limitato consente di svolgere il progetto in condizioni operative controllate, mentre gli organizzatori acquisiscono esperienza con passeggeri reali, strade locali e collegamenti con i trasporti esistenti.

Il progetto è gestito da Swiss Transit Lab con i Cantoni di Zurigo e Argovia e le Ferrovie federali svizzere. Pascal Kern, responsabile dell’Ufficio della mobilità del Canton Zurigo, afferma che le autorità intendono introdurre gradualmente la tecnologia. L’approccio riflette il ruolo attuale del progetto pilota: si tratta di un servizio pubblico, ma resta un test ben delimitato, con orari fissi, fermate definite e supervisione umana.

Gli utenti devono inoltre tenere conto di una limitazione importante. Iamo non fa parte del sistema tariffario dei trasporti pubblici svizzeri, perciò non è possibile utilizzare l’abbonamento generale o l’abbonamento metà-prezzo. La prenotazione tramite app e le tariffe separate mantengono l’esperimento distinto dai normali viaggi in treno e in autobus.

Mettere alla prova le tariffe, collegare la valle

Una corsa di 10 chilometri con Iamo costa circa CHF 8.50, contro i circa CHF 44 di un taxi tradizionale a Zurigo. Il progetto pilota applica una tariffa base di CHF 4.70, a cui si aggiungono CHF 0.38 per chilometro. Questo prezzo potrebbe rendere più accessibili i collegamenti brevi nei Comuni dove gli spostamenti regolari in taxi sono costosi.

La valle del Furttal è stata scelta anche perché gli organizzatori intravedono un possibile ruolo per i trasporti autonomi nelle zone meno densamente popolate. La valle dispone già di una linea ferroviaria suburbana, che permette al progetto di esaminare se i robotaxi possano collegare i residenti ai trasporti pubblici tradizionali. Un’auto che collega una fermata di paese a una stazione ferroviaria potrebbe coprire il primo o l’ultimo tratto di un viaggio, senza dover impiegare un autobus di grandi dimensioni su ogni percorso.

Il confronto delle tariffe va considerato tenendo conto dei limiti pratici. Il servizio è attivo solo in quattro Comuni e per una finestra di quattro ore al giorno. Inoltre, Iamo non rientra nel sistema tariffario dei trasporti pubblici. I titolari di un abbonamento generale o di un abbonamento metà-prezzo svizzero devono pagare la tariffa separata del robotaxi.

Questi limiti rendono più semplice valutare il progetto pilota. Gli operatori possono monitorare la domanda, le modalità di prenotazione e i collegamenti con la ferrovia prima di decidere se il modello possa funzionare in una rete rurale o suburbana più estesa.

Mantenere una persona nel circuito

Le auto non circolano ancora senza una persona pronta a intervenire. Durante i tragitti nel traffico ordinario, un conducente di sicurezza resta al volante e il sedile anteriore del passeggero rimane vuoto. Questa soluzione garantisce una supervisione umana mentre la tecnologia viene impiegata sulle strade pubbliche con passeggeri paganti.

La sperimentazione è stata preceduta da lavori preparatori iniziati nell’estate del 2025, quando il team di progetto ha realizzato una mappa dettagliata dell’area operativa. Nel novembre 2025, l’Ufficio federale delle strade, noto come USTRA, ha autorizzato la guida automatizzata nell’ambito della sperimentazione. Secondo le informazioni del progetto, i test successivi si sono svolti senza particolari incidenti.

Le autorità svizzere hanno adottato un approccio prudente all’introduzione del trasporto automatizzato di passeggeri. In Cina e negli Stati Uniti circolano già in alcune città taxi completamente senza conducente che trasportano passeggeri paganti. Apollo Go e Waymo hanno sviluppato attività commerciali più estese, con flotte consistenti e milioni di corse. I loro progressi offrono un punto di riferimento agli operatori svizzeri, mentre il progetto pilota del Furttal deve ancora dimostrare come si comportano i veicoli automatizzati nel contesto normativo e dei trasporti svizzero.

Il servizio attuale combina quindi l’automazione con la supervisione. Il lancio al pubblico permette di raccogliere dati sui tragitti quotidiani, mentre il conducente di sicurezza resta una presenza visibile nel sistema per i passeggeri e gli altri utenti della strada.

Preparare il prossimo veicolo

Il prossimo passo potrebbe essere un minibus automatizzato supervisionato a distanza. Swiss Transit Lab intende andare oltre le auto attuali e introdurre minibus che potrebbero circolare senza un conducente di sicurezza a bordo. Il personale formato li supervisionerebbe a distanza, ma l’ampliamento richiederebbe una nuova autorizzazione dell’USTRA.

La proposta permetterebbe di sperimentare un modello operativo diverso. Nel servizio attuale ogni veicolo ha a bordo una persona formata e può trasportare al massimo tre passeggeri. Un minibus supervisionato a distanza potrebbe trasportare più persone e servire potenzialmente un percorso più ampio, ma richiederebbe anche maggiori garanzie in materia di monitoraggio, procedure d’intervento e fiducia del pubblico.

Per Zurigo e Argovia, il progetto pilota del Furttal offre un contesto concreto per questo lavoro. I quattro Comuni riuniscono strade di paese, traffico ordinario e accesso a una linea ferroviaria suburbana. Rappresentano inoltre il tipo di area a bassa densità in cui un servizio flessibile potrebbe integrare i trasporti su percorsi fissi.

Il compito immediato del progetto è documentare tragitti sicuri e utili. La domanda dei passeggeri, l’affidabilità, il rapporto con la ferrovia e la reazione degli altri utenti della strada influenzeranno la prossima decisione delle autorità. Il primo robotaxi pubblico svizzero ha iniziato a operare su piccola scala, mentre la questione più ampia del trasporto regionale automatizzato resta aperta.