Cambiamento climatico
Le cause climatiche possono costringere aziende e governi ad agire?
Un nuovo podcast esamina come le comunità e gli attivisti ricorrano ai tribunali per fare pressione su governi e aziende in materia di cambiamento climatico. La discussione include una causa intentata in Svizzera contro il gruppo cementiero Holcim da residenti di un arcipelago indonesiano.

Le cause climatiche portano nelle aule dei tribunali le controversie sulle emissioni. Le comunità colpite dal cambiamento climatico, gli attivisti e gli avvocati chiedono sempre più spesso ai giudici di esaminare che cosa sapessero governi e aziende, quali misure abbiano adottato e se il loro operato rispetti gli obblighi di legge.
Questo cambiamento è al centro di una nuova puntata del podcast scientifico di SWI swissinfo.ch, The Swiss Connection. La conduttrice Jo Fahy parla con il giornalista specializzato in clima Luigi Jorio del crescente ricorso alle cause legali e con Christina Voigt, esperta di primo piano in diritto ambientale e contenziosi climatici.
La puntata esamina anche una causa intentata in Svizzera da residenti di un arcipelago indonesiano contro Holcim, il gruppo cementiero svizzero. I residenti contestano all’azienda il suo presunto contributo al cambiamento climatico. La causa mette in relazione una multinazionale con sede in Svizzera con persone che vivono lontano dal Paese e sostengono che gli effetti del clima abbiano conseguenze dirette sulle loro comunità.
Il materiale di partenza non riferisce di una sentenza definitiva né di un risarcimento danni. Presenta la causa come parte di un impegno più ampio volto a usare i sistemi giudiziari per chiedere conto delle proprie responsabilità. Per gli attivisti, i procedimenti giudiziari possono sottoporre le istituzioni a un esame pubblico, obbligarle a divulgare informazioni e costringerle a difendere pubblicamente le proprie politiche climatiche. Per i giudici, queste controversie sollevano questioni complesse in materia di prove, responsabilità e limiti del potere giudiziario.
Residenti indonesiani contestano Holcim
La causa contro Holcim porta un impatto climatico lontano in un contesto giudiziario svizzero. I residenti di un arcipelago indonesiano si rivolgono a un tribunale svizzero per contestare Holcim, un’azienda con sede in Svizzera e uno dei principali gruppi cementieri al mondo. Il podcast presenta la loro azione come una prova per stabilire se le persone esposte ai danni climatici possano ottenere giustizia nei confronti di un’azienda attiva oltre confine.
La causa è rilevante perché la produzione di cemento è strettamente legata alle emissioni di gas a effetto serra, mentre gli effetti del riscaldamento globale si manifestano attraverso cambiamenti locali delle coste, dei regimi meteorologici e delle condizioni di vita. La fonte non specifica nel dettaglio le pretese legali dei residenti, la decisione del tribunale sulla propria giurisdizione né l’importo del risarcimento richiesto. Sono aspetti importanti per valutare le prospettive della causa.
Anche il contenzioso transfrontaliero comporta ostacoli pratici. Chi agisce in giudizio deve dimostrare un nesso giuridico tra la condotta aziendale e un danno specifico. Potrebbe dover affrontare questioni relative alla giurisdizione, al nesso di causalità, all’ammissibilità delle prove scientifiche e alle responsabilità di una società madre per le attività della propria rete aziendale.
Un procedimento in Svizzera può comunque attirare l’attenzione sul modo in cui le imprese globali gestiscono i rischi climatici. Inoltre, attribuisce ai tribunali svizzeri un ruolo in un dibattito che va ben oltre i confini nazionali, mantenendo al contempo il procedimento ancorato alle norme procedurali e probatorie svizzere.
Che cosa possono decidere i giudici
Le cause climatiche chiedono ai giudici di applicare il diritto vigente a una realtà scientifica in rapido mutamento. Christina Voigt, descritta da SWI come una delle maggiori esperte al mondo in diritto ambientale e contenziosi climatici, partecipa al podcast per spiegare perché chi agisce in giudizio si rivolge ai tribunali e quanto sia stata efficace questa strategia.
Le azioni legali possono assumere diverse forme. Le persone possono contestare la politica climatica di un governo, chiedere una maggiore tutela dei diritti oppure intentare cause contro aziende per il loro presunto contributo al cambiamento climatico. Ogni strada dipende dal diritto nazionale. I tribunali devono stabilire se chi agisce ha legittimazione a ricorrere, se la questione rientra nella competenza di un giudice e se le prove soddisfano lo standard richiesto.
L’attribuzione scientifica è diventata centrale in queste controversie. I ricercatori sono sempre più in grado di valutare in che misura le emissioni contribuiscano a determinati rischi climatici, ma stabilire un nesso tra la condotta di un’azienda e un danno specifico resta giuridicamente complesso. Un tribunale può riconoscere che il cambiamento climatico è reale e, al contempo, concludere che chi agisce non abbia provato gli elementi necessari per una determinata pretesa.
L’impostazione del podcast è prudente. Si interroga sui risultati ottenuti dai contenziosi, senza presentare le cause come una soluzione garantita. Le vittorie in tribunale possono portare a cambiamenti delle politiche o a un maggiore controllo delle aziende. Le sconfitte possono chiarire i confini del diritto, mettere in luce lacune normative e indirizzare gli attivisti verso altre strategie.
La Svizzera si prepara alla prossima ondata
I tribunali possono fare pressione sulle istituzioni, ma non possono farsi carico da soli dell’intera transizione ecologica. Questa conclusione emerge anche dalla discussione correlata di SWI, intitolata “Non possiamo affidarci solo ai giudici per promuovere la transizione ecologica”. I limiti sono strutturali: i giudici decidono sulle controversie che vengono loro sottoposte, mentre i governi definiscono le politiche generali e le aziende controllano investimenti, produzione e strategie aziendali.
Una sentenza può comunque avere conseguenze che vanno oltre il singolo ricorrente. Può obbligare un governo a riconsiderare una politica, imporre a un’azienda di divulgare informazioni o stabilire un’interpretazione giuridica che influenzerà le cause successive. Anche i procedimenti che non si concludono con una vittoria definitiva possono mantenere la responsabilità climatica al centro del dibattito pubblico e offrire alle comunità colpite una via formale per contestare istituzioni potenti.
Per la Svizzera, la causa contro Holcim è particolarmente rilevante. Le aziende con sede in Svizzera operano sui mercati internazionali e le decisioni prese nelle sedi centrali possono avere conseguenze per comunità che vivono a migliaia di chilometri di distanza. I tribunali svizzeri potrebbero quindi trovarsi sempre più spesso a esaminare cause che collegano le strutture aziendali nazionali ai danni ambientali all’estero.
Il podcast offre un quadro concreto del contenzioso climatico: è uno strumento tra molti. Il suo impatto dipende dalla solidità delle prove, dalla formulazione del diritto nazionale, dalla disponibilità dei tribunali a esaminare la causa e dalla risposta di governi e aziende dopo la sentenza. La puntata è disponibile su The Swiss Connection, il podcast in inglese di SWI, Apple Podcasts e Spotify.