Abitazioni
Il mercato degli affitti a Zurigo mostra timidi segnali di sollievo
Il mercato degli affitti zurighese mostra timidi segnali di sollievo, grazie all’aumento della costruzione e al rallentamento dell’immigrazione. Gli affitti continuano tuttavia a salire e trovare un’abitazione resta difficile nella città più grande della Svizzera.

Il tasso di abitazioni sfitte nel Canton Zurigo è leggermente aumentato, offrendo un piccolo spiraglio in un mercato in cui trovare un appartamento ha spesso significato partecipare a visite affollate e ricevere un rifiuto. Secondo i dati citati dalla Banca cantonale di Zurigo (ZKB), nel 2026 il tasso del Cantone è salito dallo 0,48% allo 0,52%. In tutta la Svizzera, invece, è sceso dall’1,01% allo 0,93%.
Il miglioramento è modesto e non si distribuisce in modo uniforme. Gli alloggi sfitti sono aumentati soprattutto nelle aree urbane che circondano Zurigo. Anche nella città stessa sono cresciuti leggermente, ma restano pochi. Per chi cerca casa nella città più grande della Svizzera e si trova in concorrenza con altri interessati, la distinzione è importante: un lieve aumento degli alloggi vuoti non significa che gli appartamenti adatti siano facilmente disponibili.
La ZKB intravede una possibile svolta, con l’accelerazione della costruzione e un’immigrazione netta inferiore ai picchi recenti. Questi due cambiamenti potrebbero ridurre gradualmente la concorrenza per gli alloggi. Per ora, i dati indicano un allentamento marginale del mercato, non un cambiamento improvviso delle prospettive di chi cerca casa.
Più abitazioni in tutto il Cantone
La ZKB prevede 8’500 nuovi appartamenti nel Canton Zurigo nel 2026, rispetto agli 8’200 dell’anno scorso. La banca pronostica un ulteriore aumento a 9’000 nel 2027. Se i nuovi alloggi arriveranno sul mercato come previsto, questa offerta potrebbe dare più possibilità a chi cerca casa.
L’aumento dell’offerta si verifica mentre l’immigrazione netta è scesa sotto i picchi degli ultimi anni. Secondo la ZKB, la combinazione di più costruzioni e flussi migratori più contenuti dovrebbe allentare gradualmente la pressione. I dati sulle abitazioni sfitte suggeriscono che il cambiamento è già più evidente nelle aree urbane che circondano il Cantone che nella città di Zurigo stessa.
Le previsioni sulla costruzione sono importanti anche al di fuori dei confini cittadini. Le economie domestiche che non possono permettersi un alloggio a Zurigo o non riescono a trovarne uno si sono spostate verso Cantoni limitrofi più economici, tra cui Argovia, Turgovia e Sciaffusa. Questo fenomeno ha aumentato la pressione sui rispettivi mercati degli affitti. Se più persone riusciranno a trovare casa a Zurigo, forse saranno meno costrette a cercare altrove, con un possibile contenimento della domanda anche in quei Cantoni.
Le previsioni descrivono un adeguamento graduale, non un rapido ampliamento della scelta. Per gli inquilini, l’effetto finale dipenderà dalla disponibilità di nuovi appartamenti nelle zone in cui la domanda è più forte.
I costi che gli inquilini devono ancora affrontare
La crescita degli affitti ha rallentato nettamente, ma i canoni dovrebbero continuare ad aumentare. Nella città di Zurigo, la crescita annua degli affitti pubblicizzati è passata da oltre il 10% qualche anno fa all’1,5%. Per l’intero Cantone, la ZKB prevede aumenti dell’1,5% sia nel 2026 sia nel 2027.
Un ritmo più lento potrebbe rendere il mercato meno gravoso per chi cerca casa, ma non significa che gli affitti pubblicizzati stiano diminuendo. Gli inquilini devono inoltre fare i conti con la prospettiva di costi accessori più elevati, poiché la ZKB prevede che i prezzi dell’energia li faranno aumentare.
Gli inquilini attuali potrebbero essere interessati da un meccanismo distinto. La ZKB prevede che il tasso ipotecario di riferimento, che disciplina gli adeguamenti di molti affitti in corso, salga dall’1,25% all’1,5% nella seconda metà del 2027. La banca collega questa previsione alla quota crescente di ipoteche legate al Saron, un tasso di riferimento a breve termine. Ritiene che il tasso di riferimento reagirà più rapidamente all’inasprimento della politica monetaria che prevede per il prossimo anno.
Le prospettive variano quindi da un’economia domestica all’altra: gli aumenti degli affitti pubblicizzati si sono attenuati, mentre i costi energetici e possibili adeguamenti del tasso di riferimento potrebbero comunque far salire le spese per l’alloggio.
Un possibile sollievo anche oltre la città
Il vantaggio più evidente nel breve termine potrebbe essere una scelta un po’ più ampia, non prezzi più bassi. Il tasso di abitazioni sfitte a Zurigo è salito solo leggermente e le previsioni della ZKB indicano ancora aumenti degli affitti in tutto il Cantone. Per chi cerca un appartamento, più costruzioni e un rallentamento dell’immigrazione sono motivi di cauto ottimismo, mentre il livello persistentemente basso degli alloggi sfitti in città rende evidente la pressione.
Gli effetti potrebbero estendersi oltre Zurigo. Argovia, Turgovia e Sciaffusa hanno assorbito parte della domanda delle economie domestiche in cerca di alloggi più economici fuori città. Se l’offerta a Zurigo migliorerà, questo spostamento potrebbe diminuire nel tempo e allentare parte della pressione sui mercati degli affitti dei Cantoni limitrofi.
Le previsioni invitano inoltre gli inquilini a seguire diversi indicatori: se saranno realizzati i 8’500 nuovi appartamenti previsti nel 2026 e i 9’000 nel 2027, come evolveranno gli alloggi sfitti in città e se i cambiamenti attesi nei prezzi dell’energia e nel tasso di riferimento faranno aumentare i costi dell’alloggio. Questi andamenti determineranno se i primi miglioramenti si tradurranno in un allentamento più percettibile per le economie domestiche.
Per ora, il mercato zurighese mostra timidi segnali di sollievo. I dati delineano prospettive migliori per trovare casa, ma offrono poco conforto a chi spera di pagare meno.