Svizzera
Le giovani svizzere guadagnano ancora meno nonostante i progressi nell’istruzione
Il divario di reddito tra le giovani donne e gli uomini in Svizzera si è ridotto notevolmente tra le generazioni, ma le donne nate nel 1995 guadagnavano ancora il 14% in meno degli uomini. I ricercatori hanno inoltre constatato che le differenze in termini di orario di lavoro e partecipazione al mercato del lavoro sono diminuite.

Le donne nate nel 1995 guadagnavano ancora il 14% in meno degli uomini, nonostante una generazione di progressi nell’istruzione e nell’occupazione. Il dato emerge da uno studio dell’Università di Losanna e del Centro di eccellenza nelle scienze sociali FORS, pubblicato in Social Change in Switzerland e ripreso il 13 ottobre 2026.
Daniel Oesch e Oliver Lipps hanno esaminato i dati di oltre 215’000 persone tra i 25 e i 34 anni, raccolti nell’ambito delle indagini sulla popolazione attiva in Svizzera svolte tra il 1991 e il 2024. I risultati mostrano una notevole riduzione del divario tra le generazioni, ma confermano che qualifiche equivalenti non hanno portato a redditi equivalenti.
Per le donne nate nel 1965, il reddito da lavoro complessivo era inferiore del 55% rispetto a quello degli uomini nella stessa fase della vita. Per la coorte del 1995, il divario era del 14%. I ricercatori descrivono questa evoluzione come un «recupero».
Il cambiamento riflette anche l’evoluzione dei modelli occupazionali. Le differenze nella partecipazione al mercato del lavoro e nelle ore lavorate alla settimana si sono ridotte, mentre le donne sono entrate in professioni con un potenziale di guadagno maggiore. Oggi le giovani donne in Svizzera godono di un chiaro vantaggio sul piano dell’istruzione, ma la parità di reddito resta fuori portata proprio negli anni in cui spesso iniziano a intrecciarsi carriera e scelte familiari.
L’istruzione cambia il punto di partenza
Nel 2025 le donne avevano un vantaggio del 54% contro il 48% per quanto riguarda le qualifiche del livello terziario. Le cifre comprendono diplomi universitari, titoli delle scuole universitarie professionali e della formazione professionale superiore. Le giovani donne svizzere hanno superato gli uomini nell’istruzione formale, modificando il profilo delle persone che entrano nel mondo del lavoro in ambito professionale e tecnico.
Lo studio ha inoltre rilevato che le donne scelgono sempre più spesso professioni con un potenziale di guadagno maggiore. Questo cambiamento contribuisce a spiegare perché il divario di reddito tra le coorti più giovani sia molto inferiore a quello registrato nella generazione dei loro genitori. Inoltre, rafforza la posizione della Svizzera nei confronti internazionali.
Tra le coorti esaminate in Francia, Svezia, Gran Bretagna e Stati Uniti, quella svizzera del 1995 presentava il divario di reddito più contenuto. Il risultato colloca il Paese tra i protagonisti di un cambiamento più ampio nella partecipazione delle donne al mercato del lavoro e nel loro livello di istruzione.
L’istruzione, tuttavia, non determina da sola il reddito da lavoro complessivo. I ricercatori hanno confrontato il reddito nel corso della vita lavorativa per una fascia d’età definita, anziché limitarsi a considerare la paga oraria. L’avanzamento di carriera, il numero di ore lavorate e il tempo trascorso fuori dall’occupazione retribuita incidono tutti su questa misura. I progressi nelle qualifiche hanno quindi ridotto il divario, senza eliminare le differenze strutturali che continuano a influire sui guadagni.
Orari e salari si avvicinano
La differenza tra le ore di lavoro settimanali è scesa da 17 ore a meno di quattro. È uno dei segnali più evidenti di avvicinamento tra donne e uomini nel mercato del lavoro svizzero. Anche il divario nei salari orari standardizzati è diminuito, passando da quasi il 20% a meno del 5%.
Questi dati sono importanti perché il reddito complessivo dipende da più fattori della paga per un’ora di lavoro. Chi lavora meno ore, interrompe più a lungo l’attività professionale o resta fuori dal mercato del lavoro accumula un reddito inferiore, anche quando la paga oraria è simile. Lo studio mostra che queste differenze si sono ridotte notevolmente nelle generazioni più giovani.
La Svizzera è stata anche sottoposta a un esame internazionale per le differenze salariali non spiegate. Un articolo di Swissinfo del 2024 ha riferito degli sforzi del Paese per affrontare la questione. Il nuovo studio offre una prospettiva storica più ampia e mostra come i comportamenti occupazionali e il livello d’istruzione siano cambiati insieme da quando le coorti nate negli anni Sessanta sono diventate adulte.
Il divario residuo del 14% tra le donne nate nel 1995 non può essere spiegato da un unico indicatore dello studio. È il risultato combinato della professione, dell’orario di lavoro, della partecipazione al mercato del lavoro e della formazione di una famiglia. La tendenza alla riduzione è chiara, ma i progressi non sono stati uniformi tra i diversi gruppi di donne.
La genitorialità riapre il divario
La genitorialità resta la linea di demarcazione più netta nei dati. Tra le donne senza figli, il divario di reddito è passato dal 27% per la coorte del 1965 al 7% per quella del 1995. Anche tra i genitori il divario è diminuito, ma per la coorte più giovane è rimasto del 51%.
Il confronto mostra quanto rapidamente divergano i percorsi di guadagno dopo la formazione di una famiglia. Non attribuisce la differenza a un’unica causa, e lo studio non considera la genitorialità come un’esperienza lavorativa uniforme. In Svizzera le famiglie decidono in merito all’orario di lavoro, alla custodia dei figli e alle pause professionali nel quadro del mercato del lavoro e dei sistemi familiari. Queste scelte incidono sul reddito cumulato nel tempo.
I dati spiegano anche perché un divario complessivo del 14% possa coesistere con progressi significativi tra le donne senza figli. La media comprende gruppi con modelli lavorativi e responsabilità familiari molto diversi. Le donne possono entrare nella vita adulta con qualifiche più elevate, passare a professioni meglio retribuite e lavorare per un numero di ore più vicino a quello degli uomini, eppure vedere il proprio reddito restare indietro dopo essere diventate genitori.
Per la Svizzera, la fase successiva di questa tendenza dipenderà dalla possibilità che i progressi compiuti prima della genitorialità proseguano anche dopo. La coorte del 1995 testimonia progressi notevoli, ma mostra anche dove permane la maggiore differenza di reddito.
Seguire i progressi oltre gli inizi della carriera
La coorte più giovane esaminata presenta il divario comparativo più contenuto, ma non ha ancora raggiunto la parità. Il risultato offre alla Svizzera un quadro misto, ma misurabile. Le giovani donne superano oggi i giovani uomini per qualifiche del livello terziario, lavorano un numero di ore settimanali più vicino a quello degli uomini e devono fare i conti con un divario salariale orario standardizzato inferiore al 5%. Il loro reddito da lavoro complessivo resta tuttavia inferiore del 14% a quello degli uomini.
I risultati dell’Università di Losanna e del Centro FORS suggeriscono che l’istruzione e la partecipazione al mercato del lavoro possono cambiare la direzione delle disuguaglianze nel corso dei decenni. Mostrano anche i limiti dei progressi quando i percorsi professionali si separano dopo la genitorialità. Nella coorte del 1995, il divario tra i genitori resta molto più ampio di quello tra le donne senza figli.
Lo studio riguarda persone tra i 25 e i 34 anni e coglie quindi una fase importante, senza descrivere l’intera vita lavorativa. Promozioni successive, altri figli, cambiamenti di carriera e condizioni al pensionamento potrebbero ampliare o ridurre le differenze osservate dai ricercatori a questa età.
Per responsabili politici, datori di lavoro e famiglie, i dati individuano chiaramente il momento critico: il passaggio dall’istruzione e dai primi anni di attività professionale alla vita familiare. In Svizzera il divario è sceso dal 55% per la coorte del 1965 al 14% per quella del 1995. La possibilità che la generazione successiva colmi la distanza residua dipenderà in larga misura da ciò che accade dopo che le giovani donne diventano genitori.