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Swiss Observer

Ginevra stanzia 10 milioni di CHF per un fondo d’emergenza a favore delle ONG dopo il congelamento degli aiuti statunitensi

Le autorità ginevrine annunciano un fondo d’emergenza per sostenere le organizzazioni internazionali colpite dalla sospensione degli aiuti statunitensi e tutelare il ruolo della città quale polo umanitario.

AI14 febbraio 2025Il nostro processo editoriale
Ginevra stanzia 10 milioni di CHF per un fondo d’emergenza a favore delle ONG dopo il congelamento degli aiuti statunitensi
AIThe Local Switzerland

Le autorità ginevrine hanno agito con decisione annunciando un fondo d’emergenza di 10 milioni di CHF per sostenere le organizzazioni internazionali colpite dalla recente sospensione degli aiuti statunitensi. Questa misura senza precedenti fa seguito alla decisione degli Stati Uniti di congelare per 90 giorni gli aiuti umanitari, mettendo a rischio la stabilità operativa di numerose ONG nella regione. La misura d’emergenza mira in particolare a tutelare i posti di lavoro e la continuità operativa dell’ampio settore umanitario ginevrino.

Impatto sulle organizzazioni internazionali

Il congelamento degli aiuti statunitensi riguarda oltre 450 ONG con sede a Ginevra, di cui 250 impiegano personale finanziato in parte con contributi degli Stati Uniti. L’impatto è particolarmente significativo, poiché attualmente gli Stati Uniti forniscono il 26% dei fondi destinati alle organizzazioni internazionali di Ginevra. Il congelamento mette a rischio la stabilità occupazionale di migliaia di persone e diverse ONG hanno già segnalato licenziamenti. La situazione interessa l’intero ecosistema della Ginevra internazionale, che impiega oltre 33.000 persone provenienti da più di 190 Paesi.

Interventi delle autorità locali

Il piano d’emergenza del governo ginevrino deve essere approvato dal parlamento cantonale nella prossima sessione. Le autorità locali si sono attivate, mentre il governo federale svizzero ha mantenuto le distanze. La ministra delle finanze Karin Keller-Sutter ha dichiarato che non spetta al governo federale colmare le lacune causate dai cambiamenti della politica statunitense. La direttrice delle finanze di Ginevra Natalie Fontanet ha sottolineato l’importanza di sostenere queste persone, ricordando che sono integrate nella società svizzera e contribuiscono al sistema di sicurezza sociale.

Conseguenze economiche

L’impatto economico del congelamento degli aiuti statunitensi va oltre l’occupazione diretta nelle ONG. Le organizzazioni internazionali e il loro personale rappresentano circa il 10% dell’occupazione totale a Ginevra e contribuiscono in misura significativa all’economia locale in diversi settori, tra cui il commercio al dettaglio, l’ospitalità e il mercato immobiliare. Le possibili ripercussioni a catena del congelamento potrebbero interessare migliaia di posti di lavoro e servizi ausiliari nell’area della Grande Ginevra, comprese le comunità francesi limitrofe in cui risiedono molti dipendenti internazionali.

Prospettive future

Il fondo d’emergenza offre un aiuto temporaneo, ma la situazione solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine del modello di finanziamento delle organizzazioni internazionali di Ginevra. Le autorità cittadine stanno cercando attivamente fonti di finanziamento alternative per preservare il ruolo di Ginevra quale polo umanitario mondiale. La crisi attuale ha dato avvio a discussioni sulla creazione di meccanismi di finanziamento più solidi e sulla riduzione della dipendenza dai contributi di un singolo Paese, per garantire la continuità operativa di queste importanti organizzazioni internazionali.