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Swiss Observer

Il tribunale annulla la multa di 18 milioni di CHF a Swisscom per la fibra ottica

Il Tribunale amministrativo federale ha annullato una multa di 18 milioni di CHF inflitta a Swisscom in una controversia relativa alla posa della sua rete in fibra ottica. Il tribunale ha stabilito che Swisscom non deteneva una posizione dominante sul mercato rilevante, anche se la sentenza può ancora essere impugnata.

Il tribunale annulla la multa di 18 milioni di CHF a Swisscom per la fibra ottica
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Il Tribunale amministrativo federale ha scagionato Swisscom da una sanzione di 18 milioni di CHF per violazione della concorrenza, infliggendo una pesante battuta d’arresto giuridica al caso della Commissione della concorrenza. Il tribunale ha stabilito che il gruppo di telecomunicazioni non deteneva una posizione dominante sul mercato rilevante, il che significa che la commissione aveva applicato il diritto della concorrenza su basi errate.

La sentenza riguarda l’estensione della rete in fibra ottica di Swisscom e non chiude ancora la controversia. La decisione può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale, perciò la situazione giuridica potrebbe ancora cambiare. Per ora, tuttavia, la decisione del tribunale annulla la multa inflitta dopo un’indagine sulle modalità con cui il maggiore operatore di telecomunicazioni svizzero stava costruendo parti della sua rete di nuova generazione.

Il caso è importante anche al di là della sanzione in sé. Le infrastrutture in fibra ottica determinano il modo in cui economie domestiche e imprese si collegano a internet ad alta velocità, mentre le condizioni di accesso definiscono il margine di manovra degli operatori concorrenti. Il modello di estensione della rete di Swisscom è diventato oggetto di un intervento normativo dopo che la Commissione della concorrenza lo aveva sospeso con misure cautelari.

La decisione del tribunale, pubblicata il 14 ottobre 2026, riporta la controversia al suo nodo giuridico centrale: se Swisscom disponesse di un potere di mercato sufficiente perché le sue scelte in materia di rete costituissero un abuso ai sensi del diritto svizzero della concorrenza.

Contestata la posizione dominante

Il tribunale ha respinto la conclusione della Commissione della concorrenza secondo cui Swisscom deteneva una posizione dominante sul mercato rilevante. Questa constatazione mina le basi giuridiche della multa di 18 milioni di CHF e dell’affermazione della commissione secondo cui Swisscom avrebbe violato le regole sulla concorrenza.

La decisione ruota attorno alla definizione del mercato e al potere di mercato. La fonte non riporta tutte le motivazioni del tribunale né identifica gli operatori concorrenti considerati nella valutazione. Stabilisce tuttavia che i giudici non hanno condiviso la tesi della commissione, secondo cui la posizione di Swisscom era abbastanza forte da giustificare una sanzione nel caso intentato contro l’azienda.

La Commissione della concorrenza, nota in Svizzera come Comco, aveva considerato la strategia di rete di Swisscom un problema sotto il profilo della concorrenza. Il suo intervento comprendeva misure cautelari volte a fermare i lavori mentre l’autorità portava avanti il caso. Il Tribunale amministrativo federale ha ora annullato quella decisione in sede di ricorso.

La sentenza illustra la distinzione giuridica tra il controllo di infrastrutture essenziali e la gestione di una rete di grandi dimensioni in un mercato concorrenziale. Swisscom resta il maggiore operatore di telecomunicazioni in Svizzera, ma il tribunale ha stabilito che le dimensioni, da sole, non dimostravano la posizione dominante sul mercato necessaria per questa sanzione. La sentenza scritta sarà importante per capire come le autorità svizzere della concorrenza valutano il controllo delle infrastrutture di telecomunicazione.

Come è strutturata la rete

Swisscom ha introdotto la tecnologia in fibra contestata nel 2020, modificando i punti in cui gli operatori concorrenti potevano accedere alla rete. Con questo sistema, l’azienda posa una linea di alimentazione fino a un pozzetto stradale. Da lì, il segnale viene distribuito alle singole economie domestiche.

Questa configurazione differisce da un modello in cui gli operatori concorrenti prendono in locazione una linea completa dalla rete fino ai locali del cliente. Secondo la fonte, con il nuovo sistema non è più possibile prendere in locazione linee da un capo all’altro. Questa scelta tecnica è diventata il fulcro del disaccordo tra Swisscom e la Comco.

Le reti in fibra ottica richiedono investimenti ingenti, in particolare quando gli operatori estendono i collegamenti attraverso strade, edifici e zone residenziali. Il modo in cui una rete è suddivisa tra la linea di alimentazione principale e il collegamento finale influisce sulla possibilità per altri fornitori di utilizzarla. Incide anche sulle opzioni concrete a disposizione delle economie domestiche che cercano servizi internet.

La Comco ha reagito imponendo misure cautelari per fermare i lavori, seguite dalla sanzione nel dicembre 2023. La sentenza del tribunale non cancella la controversia tecnica né risolve tutte le questioni relative all’accesso alla rete di Swisscom. Stabilisce che la commissione non poteva sostenere questo specifico caso in materia di concorrenza sulla base del fatto che Swisscom deteneva una posizione dominante sul mercato rilevante.

Attenzione a un ricorso al Tribunale federale

La sentenza lascia a entrambe le parti la possibilità di un’ulteriore battaglia giudiziaria dinanzi alla massima autorità giudiziaria svizzera. È ancora possibile chiedere al Tribunale federale di riesaminare la decisione del Tribunale amministrativo federale, quindi la sentenza non è definitiva.

Il prossimo passo determinerà se la valutazione del tribunale sulla posizione di mercato di Swisscom verrà confermata. Un ricorso potrebbe anche chiarire come applicare il diritto della concorrenza alle infrastrutture in fibra ottica, dove l’architettura tecnica di una rete può influire sulla posizione commerciale degli operatori concorrenti.

Per le economie domestiche e le imprese svizzere, le conseguenze immediate sono meno dirette. La sentenza riguarda la legalità del modello di estensione della rete di Swisscom e la multa inflitta dalla Comco, non un programma di indennizzo per i consumatori o una modifica annunciata degli abbonamenti esistenti. La fonte non indica se Swisscom accelererà i lavori, modificherà le condizioni di accesso o sarà sottoposta a nuove condizioni normative.

Swisscom ha ora ottenuto una decisione favorevole, mentre l’approccio della Comco è stato respinto in questa fase. La prossima scadenza sarà l’eventuale decisione di ricorrere al Tribunale federale. Fino a quando la procedura non sarà conclusa, la legittimità della strategia di rete resterà soggetta a ulteriori verifiche. La controversia continuerà a influenzare il modo in cui la Svizzera concilia la rapida estensione della fibra ottica con l’accesso aperto per gli operatori concorrenti.