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Swiss Observer

La visita di Cassis in Corea del Nord mette alla prova il ruolo diplomatico della Svizzera

Il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis ha visitato la Corea del Nord e partecipato alla riapertura dell’ufficio svizzero a Pyongyang, mentre il Paese cerca di rilanciare il dialogo politico. La visita ha suscitato opinioni diverse tra gli esperti svizzeri di politica estera sui rischi e il valore di questo impegno diplomatico.

La visita di Cassis in Corea del Nord mette alla prova il ruolo diplomatico della Svizzera
AIThe Local Switzerland

L’arrivo di Ignazio Cassis a Pyongyang ha riportato sotto i riflettori il canale diplomatico svizzero con la Corea del Nord. Il ministro degli affari esteri si è recato nella capitale nordcoreana il 29 ottobre e ha poi incontrato la sua omologa Choe Son Hui per discutere della ripresa delle relazioni politiche e di un dialogo regolare. Il programma di tre giorni comprendeva anche la Corea del Sud e inquadrava la visita nel contesto degli sforzi di lunga data della Svizzera a favore della pace nella penisola.

Cassis ha partecipato alla riapertura dell’ufficio svizzero a Pyongyang, un passo che, secondo Berna, rafforzerà i contatti diretti con le autorità nordcoreane. L’ufficio ha iniziato a operare il 19 ottobre ed è stato inaugurato ufficialmente durante la visita. Non ha un ambasciatore e fa capo all’ambasciata svizzera a Pechino, che gestisce le relazioni diplomatiche e consolari con la Corea del Nord.

La visita spicca perché pochi rappresentanti dei governi occidentali si recano a Pyongyang. Cassis non ha incontrato il leader nordcoreano Kim Jong-un. I colloqui con Choe si sono concentrati sugli aspetti pratici della ricostituzione della presenza svizzera e sul mantenimento aperto del dialogo politico, in un contesto di tensioni crescenti e contatti internazionali limitati.

Puntare sulla presenza di lunga data della Svizzera

Il ruolo della Svizzera nella penisola risale all’armistizio che nel 1953 pose fine alla guerra di Corea. Da allora vi sono rimasti osservatori militari svizzeri, garantendo a Berna una presenza di lunga data in una regione in cui la comunicazione tra governi può essere difficile. La Svizzera ha stabilito relazioni diplomatiche con la Corea del Nord nel 1974 e il suo impegno ha incluso sia contatti politici sia aiuti umanitari.

Questa storia dà alla visita di Cassis basi che vanno oltre un singolo viaggio ministeriale. La Svizzera ha mantenuto il dialogo con Pyongyang mentre molti governi occidentali hanno conservato contatti limitati. Il Dipartimento federale degli affari esteri afferma che l’ufficio riaperto sosterrà i colloqui politici e i contatti diretti con le autorità nordcoreane.

Il nuovo orientamento dell’ufficio segna un cambiamento nella presenza svizzera. Prima della pandemia di Covid-19, era gestito dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione e si occupava di attività umanitarie. Ora è incentrato sulla diplomazia. La distinzione è importante per un Paese la cui reputazione in Corea del Nord si è costruita anche grazie agli aiuti forniti durante la carestia degli anni Novanta, quando il sostegno svizzero contribuì a instaurare fiducia.

Ricollegare la diplomazia al lavoro umanitario

In passato, il lavoro umanitario offriva ai funzionari svizzeri un motivo per recarsi anche fuori Pyongyang. Thomas Fisler, che ha diretto l’ufficio dell’agenzia svizzera per lo sviluppo in Corea del Nord dal 2013 al 2017, ha affermato che gli aiuti hanno contribuito a instaurare fiducia perché la Corea del Nord non vi vedeva secondi fini. L’assistenza raggiungeva le persone bisognose mentre proseguivano gli scambi politici.

Fisler sostiene il ripristino della presenza svizzera e la ripresa del dialogo politico, ma prevede che il raggio d’azione dell’ufficio diplomatico sarà limitato senza progetti umanitari e i relativi finanziamenti. Gli spostamenti all’interno della Corea del Nord erano difficili e, in precedenza, i programmi di aiuto consentivano al personale svizzero di raggiungere una parte più ampia del Paese. Si augura che la Svizzera riprenda almeno una parte degli aiuti umanitari, richiamando l’attenzione sui bisogni tuttora presenti tra i bambini delle regioni rurali.

Il passaggio da un ufficio di cooperazione allo sviluppo a uno diplomatico comporta quindi conseguenze pratiche. Berna acquisisce un canale diretto con i funzionari nordcoreani, ma il modello precedente permetteva anche al personale svizzero di entrare in contatto con le comunità fuori dalla capitale. L’eventuale ripresa degli aiuti potrebbe determinare quanto terreno riuscirà a coprire il nuovo ufficio e in che misura le relazioni continueranno a basarsi sul lavoro quotidiano.

Conciliare visibilità e prudenza diplomatica

Gli esperti svizzeri di politica estera non concordano su quanto possa ottenere la visita e su quanta visibilità Berna debba dare alla propria diplomazia. Il parlamentare liberale-radicale Hans-Peter Portmann riconosce il valore della mediazione, ma mette in guardia la Svizzera dal diventare parte di una «farsa politica», riferendosi all’amicizia pubblicamente esibita dal presidente statunitense Donald Trump con Kim Jong-un. Secondo il servizio di Swissinfo, il precedente impegno di Trump con il leader nordcoreano ha prodotto poche concessioni.

Il politologo Michael Hermann inserisce la visita in un cambiamento più ampio. Dall’inizio del millennio i ministri svizzeri degli affari esteri hanno portato più spesso gli sforzi diplomatici sotto i riflettori, mentre in passato i buoni uffici del Paese erano caratterizzati dalla «massima discrezione». Hermann collega il cambiamento alla cultura politica, alla pressione dei media e a team di comunicazione più ampi nei dipartimenti governativi. Ha aggiunto che il dibattito pubblico sui beni non reclamati degli anni Novanta ha fatto apparire sospetto il silenzio svizzero.

La missione di Cassis mette ora alla prova l’equilibrio tra visibilità e accesso. L’ufficio riaperto offre alla Svizzera un canale per contatti regolari, mentre la risposta di Pyongyang e la portata della futura cooperazione determineranno quanto questo canale potrà ottenere.