giornalismo
La Procura di Zurigo incrimina il giornalista per le rivelazioni su Vincenz
La Procura di Zurigo ha incriminato il giornalista economico Lukas Hässig per alcuni articoli che hanno contribuito a portare alla luce presunte irregolarità legate all’ex presidente di Raiffeisen Pierin Vincenz. Il caso è ripartito dopo che il socio in affari di Vincenz ha presentato con successo ricorso contro l’archiviazione decisa dalla Procura nel 2025.

La Procura di Zurigo ha riaperto un procedimento contro un giornalista le cui inchieste hanno contribuito a portare alla luce un importante scandalo bancario svizzero. Lukas Hässig ha annunciato di essere stato incriminato il 15 ottobre 2026 su Inside Paradeplatz, la testata che dirige. La Procura pubblica di Zurigo aveva archiviato il caso nel dicembre 2025, ma Beat Stocker, ex direttore generale di Aduno e socio in affari di Pierin Vincenz, ha impugnato la decisione e ha ottenuto ragione.
Il procedimento penale prosegue nonostante le presunte violazioni della sfera privata siano legate a inchieste su un caso che ha già portato a condanne in prima istanza. Hässig aveva già cercato, senza successo, di impedire un processo ricorrendo al Tribunale federale. Zurigo non ha ancora fissato la data dell’udienza.
Il caso affianca le modalità di lavoro di un giornalista economico svizzero e i rischi legali a cui è esposto ai procedimenti penali tuttora in corso contro due dei dirigenti bancari più noti del Paese. Gli articoli di Hässig esaminavano le accuse secondo cui Vincenz e Stocker avrebbero sfruttato le rispettive posizioni per trarre profitto da transazioni che coinvolgevano società legate a Raiffeisen e Aduno. Stocker sostiene che gli articoli abbiano violato la sua sfera privata. Nel giugno 2025 le autorità hanno perquisito l’ufficio e l’abitazione di Hässig.
Segui il ricorso che ha riaperto il caso
Il ricorso di Stocker ha cambiato il corso di un procedimento che sembrava concluso. Dopo aver esaminato gli articoli di Hässig e le accuse formulate da Stocker, la Procura pubblica di Zurigo aveva deciso di non sporgere accuse. La decisione non ha però chiuso la vicenda. Stocker l’ha impugnata e il ricorso accolto ha riportato la condotta del giornalista davanti alla giustizia penale.
Le informazioni disponibili indicano che la denuncia di Stocker si fonda sulla violazione della sfera privata. Non precisano quali passaggi specifici la Procura intenda contestare né quale pena potrebbe chiedere. Questi dettagli emergeranno quando l’atto d’accusa e il calendario dell’udienza saranno resi pubblici.
Le perquisizioni del giugno 2025 hanno dato una dimensione concreta alla controversia. Gli inquirenti si sono recati sul posto di lavoro e a casa di Hässig per verificare se le sue inchieste avessero oltrepassato i limiti di legge. Hässig ha poi chiesto tutela al massimo tribunale svizzero, ma il Tribunale federale non ha impedito il processo.
Per le organizzazioni dei media svizzere, il caso ha una rilevanza concreta. Un’inchiesta sulla governance aziendale può riguardare relazioni finanziarie private, condotte personali e documenti ottenuti nel corso di un’indagine penale. Le accuse metteranno alla prova il modo in cui i tribunali zurighesi ponderano questi interessi contrapposti in un caso nato dall’esame di figure di spicco del settore bancario.
Attendi la sentenza di gennaio sul caso bancario
Il caso del giornalista resta legato a un processo bancario, la cui prossima data importante è l’11 gennaio 2027. Quel giorno la Corte d’appello di Zurigo pronuncerà la sentenza nel procedimento contro Vincenz, Stocker e altri imputati. La decisione era attesa prima, ma è stata rinviata a gennaio.
Le accuse alla base del caso riguardano partecipazioni azionarie non dichiarate e i successivi acquisti. Secondo la Procura, Vincenz e Stocker avrebbero acquisito segretamente partecipazioni in determinate società, per poi fare in modo che Raiffeisen o Aduno acquistassero quelle quote. Vincenz presiedeva il consiglio di amministrazione di Raiffeisen, mentre Stocker era direttore generale di Aduno. Secondo quanto riferito da Keystone-ATS, le transazioni contestate avrebbero fruttato profitti per milioni di franchi.
I due sono inoltre accusati di aver fatto figurare come spese di rappresentanza spese private, comprese visite a cabaret e locali di striptease. In prima istanza, il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato entrambi a pene detentive: tre anni e nove mesi per Vincenz e quattro anni per Stocker.
La sentenza in appello determinerà la fase successiva del caso bancario. Il procedimento separato contro Hässig seguirà un calendario autonomo, ma i due casi restano collegati dagli articoli che per primi hanno attirato un’attenzione duratura sulle transazioni contestate.
Segui le prossime tappe fissate dai tribunali
Le prossime tappe giudiziarie definiranno sia l’eredità dello scandalo sia i rischi per i giornalisti che se ne occupano. Zurigo deve ora gestire un procedimento penale che fa seguito a una precedente decisione di archiviazione, a un ricorso accolto presentato da una persona citata negli articoli e a un ricorso di Hässig respinto dal Tribunale federale. La data dell’udienza resta sconosciuta.
La cronologia mostra inoltre quanto rapidamente una controversia sulla sfera privata possa diventare parte di un più ampio confronto sull’interesse pubblico. Gli articoli di Hässig riguardavano presunte condotte ai vertici di Raiffeisen e Aduno, istituti che svolgono un ruolo importante nella finanza svizzera. Il procedimento contro il giornalista verte sul trattamento di informazioni private, mentre il caso bancario esamina se i dirigenti abbiano sfruttato le proprie posizioni per trarre profitto da transazioni e dissimulare spese personali.
I lettori svizzeri dovranno seguire due percorsi giudiziari distinti. La Corte d’appello di Zurigo dovrebbe pronunciare la propria sentenza l’11 gennaio 2027. Per il caso contro Hässig occorreranno un’udienza successiva e una valutazione separata degli articoli contestati.
Nel frattempo, spetterà ai tribunali stabilire come applicare ai fatti le rivendicazioni contrapposte relative alla sfera privata, al giusto processo e al controllo del potere societario. Gli atti pubblici si arricchiranno quando saranno disponibili l’atto d’accusa, la data dell’udienza e la sentenza in appello.