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Swiss Observer

La Svizzera resta uno dei migliori Paesi al mondo per i pensionati

Nel 2026 la Svizzera si colloca al quarto posto nel Global Retirement Index, nonostante abbia perso una posizione rispetto all’anno precedente. Il Paese ottiene risultati particolarmente buoni per la salute e la speranza di vita, mentre i bassi rendimenti dei risparmi penalizzano la sua posizione nella categoria delle finanze per la pensione.

AI23 settembre 2026Il nostro processo editoriale
La Svizzera resta uno dei migliori Paesi al mondo per i pensionati
AISWI swissinfo.ch

La Svizzera resta al quarto posto in una classifica mondiale sulla pensione, mantenendo la propria posizione tra le destinazioni più interessanti al mondo per le persone anziane, pur perdendo una posizione rispetto all’anno scorso. La Norvegia guida il Global Retirement Index 2026, seguita da Irlanda e Paesi Bassi. Nel 2024 la Svizzera era in testa alla stessa classifica.

Natixis Investment Management ha valutato 44 Paesi in quattro ambiti: finanze per la pensione, benessere materiale, salute e qualità di vita. Il risultato conferma l’ottima posizione internazionale della Svizzera, ma mette anche in luce le pressioni a cui sono confrontate le economie domestiche che si avvicinano alla pensione.

La classifica è rilevante anche al di là dei confronti sulla qualità di vita. Il sistema pensionistico svizzero combina previdenza statale, previdenza professionale e risparmi privati, perciò le condizioni d’investimento sono un elemento centrale della sicurezza finanziaria dopo il pensionamento. Una pensione serena dipende dal rendimento di ciascuno di questi pilastri, ma anche dai costi dell’alloggio, dalla sanità e dall’inflazione.

Per i risultati relativi alla Svizzera, Natixis ha raccolto le risposte di 400 investitori privati e 150 consulenti finanziari. La valutazione colloca il Paese ai vertici della classifica complessiva, ma mostra anche che un sistema sanitario solido e una lunga speranza di vita non eliminano le vulnerabilità finanziarie. I risultati arrivano mentre l’invecchiamento della popolazione, il debito pubblico e l’inflazione persistente mettono sotto pressione i sistemi pensionistici nei Paesi industrializzati.

Vivere più a lungo rafforza il risultato della Svizzera nella categoria salute

La Svizzera si è classificata al secondo posto per la salute e, secondo lo studio, è il Paese con i risultati migliori dell’indice in termini di speranza di vita. Il dato riflette uno dei vantaggi più evidenti dell’invecchiare in Svizzera: ci si può aspettare di vivere più a lungo, grazie anche a un sistema sanitario che resta un’importante risorsa nazionale.

La classifica della salute non misura soltanto le cure mediche. È parte di una valutazione più ampia di quanto i Paesi riescano a sostenere le persone nella terza età. La longevità può rendere più piacevole la pensione, ma allunga anche il periodo che deve essere coperto da pensioni e risparmi.

Uno studio di ricercatori di Lucerna, riportato da Swissinfo nel luglio 2026, ha avvertito che l’aumento della speranza di vita accresce il rischio che i risparmi personali si esauriscano durante la vecchiaia. Questa preoccupazione conferisce una dimensione finanziaria al risultato ottenuto dalla Svizzera nella categoria salute. Un periodo più lungo in pensione può richiedere riserve maggiori, modalità di lavoro più flessibili o entrate pensionistiche più consistenti.

L’elevata speranza di vita in Svizzera comporta quindi sicurezza, ma anche esigenze di pianificazione. Incide sul momento del pensionamento, sulla durata delle prestazioni della previdenza professionale e sui costi della sanità. Per le autorità e le economie domestiche, vivere più a lungo richiede soluzioni pensionistiche affidabili ben oltre la tradizionale età di pensionamento.

I bassi rendimenti mostrano i limiti del solo risparmio

La Svizzera si è classificata al terzo posto per le finanze per la pensione, ma i bassi rendimenti dei risparmi hanno frenato il punteggio. Il risultato mette in luce una preoccupazione ben nota ai risparmiatori svizzeri: un sistema finanziario sviluppato non garantisce che la liquidità e gli investimenti conservativi generino entrate sufficienti durante una pensione che può durare decenni.

La struttura pensionistica del Paese ripartisce la responsabilità su più pilastri. Le rendite statali offrono una base, la previdenza professionale collega il reddito pensionistico all’occupazione e al salario, mentre i risparmi privati contribuiscono a colmare parte della differenza. In linea generale, il sistema si applica anche ai cittadini svizzeri all’estero, sebbene eccezioni e requisiti amministrativi possano incidere sui contributi e sui pagamenti.

I bassi tassi d’interesse sui risparmi possono ridurre il potere d’acquisto del denaro detenuto al di fuori dei mercati finanziari. L’inflazione esercita un’ulteriore pressione, facendo aumentare i costi dell’alloggio, degli alimenti, dell’energia e della sanità. L’indice non suggerisce che tutti i pensionati svizzeri si trovino in difficoltà, ma mostra perché la preparazione alla pensione non possa dipendere da un’unica fonte di reddito.

Natixis sottolinea inoltre l’importanza di politiche che amplino l’accesso alle soluzioni previdenziali e incoraggino il risparmio a lungo termine. Spetta comunque alle singole persone controllare gli estratti della propria previdenza, comprendere le prestazioni professionali e costituire riserve adeguate al periodo di pensionamento previsto. Queste decisioni sono particolarmente importanti per chi ha avuto interruzioni di carriera, ha lavorato a tempo parziale o ha trascorso un periodo all’estero.

La qualità di vita continua ad attirare i pensionati

La Svizzera si è classificata all’ottavo posto per la qualità di vita, un risultato rispettabile che rispecchia il paesaggio, i servizi pubblici e la sanità del Paese. Secondo gli approfondimenti di Swissinfo, le imposte contenute, i paesaggi attrattivi e l’accesso a cure mediche di alta qualità restano alcuni dei motivi per cui si sceglie la Svizzera per la pensione.

Il punteggio mostra anche che la qualità di vita è soltanto una componente del quadro pensionistico. Una persona può beneficiare di comunità sicure, trasporti affidabili e vicinanza alla natura, ma dover affrontare costi di vita elevati o incertezze sul reddito. Le condizioni possono variare notevolmente tra centri urbani, piccoli comuni e regioni di montagna, anche se l’indice presenta un risultato nazionale.

L’alloggio è particolarmente importante per i pensionati che dipendono da un reddito fisso o prevedibile. Anche i premi dell’assicurazione malattie e le spese quotidiane determinano quanto rendano le prestazioni pensionistiche. Lo studio non fornisce una ripartizione per Cantone e non permette quindi di stabilire quali regioni svizzere offrano le condizioni migliori per la pensione. Affianca tuttavia i vantaggi legati alla qualità di vita agli indicatori finanziari e materiali.

Per chi valuta un trasferimento all’interno della Svizzera, il calcolo pratico non riguarda soltanto il paesaggio. La disponibilità di medici, trasporti pubblici, alloggi adeguati e reti sociali può determinare se l’elevata qualità di vita del Paese si traduca in una quotidianità sostenibile.

Le pressioni economiche mettono alla prova il modello pensionistico

Il benessere materiale è sceso al 15° posto, la posizione più debole tra le quattro categorie svizzere considerate. Natixis ha collegato il peggioramento a un mercato del lavoro in deterioramento, ai dazi statunitensi, al franco forte e alla fusione tra UBS e Credit Suisse. Questi fattori incidono sul contesto economico più ampio che sostiene l’occupazione, i risparmi e la fiducia nel sistema pensionistico.

Il risultato nella categoria materiale aiuta a spiegare perché la Svizzera sia scesa al quarto posto complessivo, nonostante gli ottimi risultati in termini di longevità. La sicurezza finanziaria dopo il pensionamento dipende da molto più che dal numero di anni vissuti o dalla qualità degli ospedali. Dipende anche dalla capacità di redditi, risparmi e finanze pubbliche di resistere agli shock economici.

Gli autori dello studio avvertono che la sicurezza finanziaria durante la pensione è sottoposta a pressioni crescenti in tutto il mondo. Il rapido invecchiamento della popolazione aumenta il numero di pensionati rispetto a quello delle persone attive. Il debito pubblico record limita il margine di manovra dei governi, mentre l’inflazione persistente riduce il valore reale dei redditi fissi e dei risparmi.

La Svizzera affronta questo dibattito da una posizione solida, ma la classifica non offre alcuna garanzia. Il quarto posto riflette un equilibrio tra punti di forza e debolezze. Le autorità devono monitorare i costi della longevità e mantenere la fiducia nel sistema pensionistico. Le economie domestiche hanno bisogno di informazioni chiare sulle prestazioni future e sui risparmi necessari per sostenere una pensione che può durare molti anni.