salute animale
Venti branchi di suini svizzeri saranno abbattuti dopo un focolaio di malattia polmonare
Venti allevamenti di suini in sei Cantoni svizzeri devono abbattere i propri branchi in seguito a un focolaio di polmonite enzootica. Sono interessate circa 1’500 scrofe riproduttrici e i loro suinetti, mentre in decine di altri allevamenti gli spostamenti di animali sono stati limitati.

Venti branchi di suini in sei Cantoni svizzeri rischiano di essere abbattuti completamente dopo un focolaio di polmonite enzootica. La misura riguarda allevamenti nei Cantoni di Berna, Lucerna, Soletta, Svitto, Turgovia e Vaud, con la concentrazione maggiore nel Canton Lucerna, dove sono interessati 11 allevamenti.
Le autorità hanno ordinato gli abbattimenti per contenere la malattia polmonare contagiosa e impedire che si trasmetta attraverso la rete interconnessa del settore suinicolo svizzero. Sono interessate circa 1’500 scrofe riproduttrici e i loro suinetti. Gli animali saranno soppressi nel rispetto del benessere animale, secondo una nota citata da Keystone-SDA.
L’operazione riguarda anche aziende che non rientrano tra i 20 allevamenti destinati allo spopolamento. Le autorità hanno limitato gli spostamenti di animali in 40 allevamenti da ingrasso in 14 Cantoni, impedendo il trasferimento dei suini mentre gli esperti valutano il rischio di un’ulteriore diffusione. Mercoledì 16 settembre, 60 aziende appartenenti a una rete di allevamenti suinicoli e strutture di riproduzione sono state messe in quarantena.
Il focolaio rappresenta una sfida logistica e finanziaria immediata per i produttori, in particolare per gli allevamenti che dipendono dagli spostamenti di animali tra strutture di riproduzione e di ingrasso. Le misure pongono inoltre l’accento sul contenimento rapido, poiché una malattia che si diffonde attraverso una rete produttiva interconnessa può colpire allevamenti lontani dai casi iniziali.
Lucerna registra la quota maggiore di abbattimenti
Il Canton Lucerna rappresenta più della metà degli allevamenti tenuti ad abbattere i propri branchi. Nel Cantone sono interessati 11 allevamenti, mentre altri nove si trovano nei Cantoni di Berna, Soletta, Svitto, Turgovia e Vaud. La distribuzione mostra come la risposta coinvolga diverse importanti regioni agricole e non un unico sito isolato.
Tra le aziende colpite figurano allevamenti da riproduzione, dove la perdita delle scrofe comporta anche la scomparsa della generazione successiva di suinetti. Secondo quanto riportato, l’ordine riguarda complessivamente circa 1’500 animali. Le autorità non hanno pubblicato una ripartizione dettagliata dei branchi coinvolti per singolo allevamento né indicato una fonte unica del focolaio.
La polmonite enzootica è una malattia contagiosa che colpisce i polmoni dei suini. Gli animali infetti possono soffrire di problemi respiratori e crescere meno, mentre l’agente patogeno può circolare all’interno di un branco e trasmettersi attraverso i contatti tra aziende. Il piano di contenimento combina quindi lo spopolamento completo degli allevamenti designati con restrizioni agli spostamenti altrove.
Le autorità hanno sottolineato un aspetto importante per la popolazione: l’agente patogeno non rappresenta un pericolo per l’essere umano. Non vi è alcun rischio per la salute pubblica, ma l’impatto sull’agricoltura è diretto. I produttori devono far fronte alla perdita di animali, agli spostamenti interrotti e all’incertezza causata dagli ordini di quarantena nel settore.
Le autorità ampliano le restrizioni agli spostamenti
Le limitazioni agli spostamenti interessano ora 40 allevamenti da ingrasso in 14 Cantoni. Questi allevamenti non sono indicati come siti in cui occorre abbattere i branchi, ma le restrizioni impediscono agli animali di circolare liberamente nella rete produttiva mentre le autorità cercano di contenere la malattia.
Le misure fanno seguito all’ordine di quarantena imposto mercoledì scorso a 60 aziende. Queste fanno parte di una rete di allevamenti suinicoli e strutture di riproduzione, e la risposta in corso è quindi legata alle modalità con cui gli animali e il bestiame da riproduzione circolano tra le aziende. Le misure possono incidere sulle consegne, sui programmi di produzione e sui tempi dei trasferimenti anche laddove non sia stato segnalato pubblicamente alcun focolaio clinico.
I sei Cantoni menzionati nell’ordine di abbattimento sono Berna, Lucerna, Soletta, Svitto, Turgovia e Vaud. Le restrizioni più ampie agli spostamenti riguardano 14 Cantoni, a indicare che il perimetro di contenimento è più vasto degli allevamenti destinati allo spopolamento.
La fonte non indica quando saranno revocate la quarantena o le limitazioni agli spostamenti. La loro durata dipenderà dalla sorveglianza e dalla valutazione delle autorità sull’eventuale diffusione dell’agente patogeno ad altre aziende. Fino ad allora, gli allevamenti dovranno operare nel rispetto di controlli più severi, concepiti per ridurre i contatti tra i branchi e limitare le vie di trasmissione della malattia.
Il contenimento è la prossima prova per il settore
L’ordine di abbattimento mira a impedire che la polmonite enzootica si diffonda nel settore suinicolo svizzero, caratterizzato da una rete interconnessa. Combina la rimozione dei branchi in 20 allevamenti con la quarantena e le restrizioni agli spostamenti che interessano aziende in altri Cantoni. L’approccio riflette la difficoltà di contenere una malattia animale contagiosa quando gli allevamenti di riproduzione e quelli da ingrasso sono collegati da trasferimenti regolari.
Per gli agricoltori colpiti, le conseguenze immediate comprendono la perdita di scrofe riproduttrici, suinetti e capacità produttiva. L’abbattimento riguarda circa 1’500 animali. La notizia non specifica le modalità di indennizzo, i costi per il settore né quanto tempo potrebbe occorrere per costituire nuovi branchi.
Le autorità non hanno segnalato rischi per la salute umana. La polmonite enzootica è una malattia animale e l’agente patogeno individuato nel focolaio non rappresenta un pericolo per le persone. Le principali preoccupazioni riguardano la salute dei branchi, la continuità delle aziende e la protezione degli altri produttori dal contagio.
Gli sviluppi successivi dipenderanno dai risultati delle misure di contenimento nelle aziende in quarantena e negli allevamenti soggetti a restrizioni. Per l’agricoltura svizzera, l’episodio sottolinea l’importanza della biosicurezza e della tracciabilità nelle reti di riproduzione e ingrasso. Per i consumatori, le informazioni disponibili indicano un’emergenza di salute animale, non una minaccia per la salute pubblica.