aviazione
Swiss Helicopter sotto indagine per presunta sottosegnalazione dei voli
Swiss Helicopter è oggetto di un’indagine dopo che, secondo quanto si presume, il responsabile di una struttura avrebbe segnalato per un periodo prolungato un numero di movimenti di volo inferiore a quello effettivo. Il caso è emerso in seguito alle lamentele dei residenti per il rumore degli aeromobili nei pressi di Gsteigwiler. Il dipendente è presunto innocente.

Nel corso dell’ultimo anno, nei pressi di Gsteigwiler si sarebbero svolti circa 8’000 voli, a fronte di un limite autorizzato di 3’000. Queste cifre sono al centro di un’indagine volta a stabilire se, per diversi anni, i movimenti di volo legati a Swiss Helicopter siano stati segnalati in misura inferiore a quella effettiva.
L’eliporto si trova vicino a Interlaken, nell’Oberland bernese. Swiss Helicopter lo utilizza per voli di trasporto, d’affari e di approvvigionamento, oltre che per voli panoramici e di addestramento. Le lamentele dei residenti per il rumore degli aeromobili hanno spinto un gruppo a esaminare l’entità dell’attività e a segnalare le proprie preoccupazioni alle autorità.
Swiss Helicopter ha dichiarato che l’Ufficio federale dell’aviazione civile, noto come UFAC, l’ha informata nel marzo 2026 dell’avvio di un’indagine. L’azienda ha riconosciuto che il numero di movimenti autorizzato è stato superato in misura significativa, ma contesta la stima dei residenti di 8’000 voli.
Il caso ha attirato l’attenzione perché le quote di volo dipendono da una segnalazione accurata da parte dei singoli eliporti. L’UFAC ha dichiarato di non raccogliere autonomamente i dati sui movimenti. L’autorità di regolamentazione dipende quindi dalle cifre fornite dalle strutture sottoposte alla sua vigilanza, un sistema ora sotto esame a Gsteigwiler.
Le autorità esaminano i registri dei voli
La procedura penale amministrativa riguarda il responsabile delle strutture utilizzate da Swiss Helicopter, che è presunto innocente. Swissinfo, citando i giornali di Tamedia, ha riferito che il responsabile è un dipendente dell’azienda.
Swiss Helicopter ha dichiarato che un’indagine interna ha rilevato che, per un periodo prolungato, il responsabile della struttura aveva trasmesso all’UFAC cifre sui movimenti di volo troppo basse. L’azienda ha affermato che la direzione operativa e il consiglio d’amministrazione non erano a conoscenza delle presunte dichiarazioni false.
Queste affermazioni restano oggetto dell’indagine. Le informazioni disponibili non stabiliscono quanti movimenti sarebbero stati omessi, quando sarebbe iniziata la sottosegnalazione né se le cifre abbiano influito su decisioni normative al di là della quota di Gsteigwiler. Le autorità non hanno annunciato una conclusione definitiva.
La distinzione tra un’accusa rivolta a una singola persona e la responsabilità dell’azienda sarà importante con il progredire del procedimento. Swiss Helicopter ha riconosciuto il superamento della quota e si è scusata, sostenendo al contempo che i vertici non fossero al corrente delle segnalazioni inesatte. Le conclusioni giuridiche dipenderanno dalle prove raccolte dalle autorità e dal diritto del responsabile di esprimersi.
Per i residenti, la questione pratica è più immediata: il rumore degli aeromobili è proseguito per un periodo prolungato, mentre i registri ufficiali potrebbero aver sottostimato l’attività.
Swiss Helicopter chiede più margine operativo
Swiss Helicopter afferma che, con le restrizioni attuali, l’eliporto di Gsteigwiler non può essere gestito in modo economicamente sostenibile. Dopo aver ammesso che il limite vigente è stato superato in misura significativa, l’azienda ha chiesto una quota di voli più elevata.
L’operatore sostiene che la struttura consente diverse attività commerciali, tra cui voli di trasporto, d’affari, di approvvigionamento, panoramici e di addestramento. Una quota più elevata potrebbe tutelare il futuro della base, ma costringerebbe anche le autorità a soppesare le esigenze operative dell’azienda rispetto alle preoccupazioni dei residenti per il rumore e l’impatto ambientale di un maggior numero di movimenti di elicotteri.
Da aprile, Swiss Helicopter è decollata e atterrata al di fuori dell’area ufficiale di atterraggio, anche su campi. L’azienda ha affermato che le norme aeronautiche consentono queste operazioni e le ha definite essenziali per gli operatori commerciali di elicotteri. Ha inoltre dichiarato di impegnarsi a utilizzare siti di atterraggio fuori dall’area ufficiale solo quando necessario dal punto di vista operativo.
La dichiarazione aggiunge un ulteriore elemento alla controversia. Le operazioni fuori dall’area ufficiale potrebbero permettere all’azienda di aggirare i limiti dell’eliporto, ma non chiariscono come vadano conteggiati o comunicati all’UFAC i movimenti complessivi. La richiesta di una nuova quota metterà alla prova la valutazione delle autorità: se il limite attuale sia superato, ormai inadeguato o ancora appropriato per la zona attorno a Interlaken.
I dati potrebbero decidere il futuro dell’eliporto
L’UFAC afferma di dipendere dagli eliporti per ricevere cifre accurate sui movimenti, anziché raccogliere autonomamente i dati. Il caso di Gsteigwiler solleva quindi una questione pratica per la vigilanza sull’aviazione: come possono le autorità far rispettare i limiti annuali se i dati principali provengono dalle strutture soggette a tali limiti?
La risposta potrebbe influire sulla fase successiva del procedimento e su qualsiasi decisione in merito alla richiesta di una quota più elevata da parte di Swiss Helicopter. Le autorità potrebbero esaminare i registri dell’eliporto, la catena interna di segnalazione e il rapporto tra i movimenti nell’area ufficiale di atterraggio e le operazioni svolte altrove. Le informazioni disponibili non indicano che l’UFAC abbia già tratto conclusioni su questi punti.
Swiss Helicopter gestisce 34 elicotteri in 15 basi in Svizzera e nel Liechtenstein e impiega 130 persone. La controversia è quindi rilevante anche al di là di una singola struttura. Gsteigwiler è una delle basi dell’azienda, ma la questione normativa riguarda un sistema utilizzato in tutto il settore dell’aviazione.
È probabile che i residenti nei pressi di Interlaken seguano da vicino entrambi i filoni: la procedura penale amministrativa che coinvolge il responsabile della struttura e il dibattito sul futuro dell’eliporto. L’azienda si è scusata, mentre le lamentele dei residenti hanno portato alla luce la discrepanza. Le decisioni successive dipenderanno dai dati di volo verificati e dalla valutazione della quota da parte delle autorità.