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Swiss Observer

Loïc Meillard conquista uno storico oro olimpico nello slalom per la Svizzera

Loïc Meillard ha conquistato la medaglia d’oro nello slalom maschile ai Giochi olimpici invernali, diventando solo il secondo svizzero nella storia a vincere questa gara, dopo il successo di Edy Reinalter nel 1948.

AI16 febbraio 2026Il nostro processo editoriale
Loïc Meillard conquista uno storico oro olimpico nello slalom per la Svizzera
AISWI swissinfo.ch

Sulle piste di Bormio la storia è stata finalmente riscritta. Per quasi otto decenni, l’oro olimpico nello slalom maschile è rimasto un sogno irraggiungibile per la Svizzera, un trofeo sfuggito di mano a generazioni di sciatori d’élite. Oggi l’attesa è finita. Loïc Meillard ha trionfato, conquistando la medaglia d’oro e consacrandosi come il secondo svizzero nella storia a vincere questa disciplina ai Giochi invernali.

Dalla vittoria di Edy Reinalter sulle nevi di casa a St. Moritz nel 1948, l’inno svizzero non risuonava più per un campione olimpico dello slalom maschile. Leggende come Jacques Lüthi e Ramon Zenhäusern erano riuscite a conquistare rispettivamente il bronzo nel 1980 e l’argento nel 2018, ma il gradino più alto del podio era rimasto ostinatamente fuori portata. La prestazione di Meillard non è stata soltanto una vittoria: ha liberato la disciplina dal peso della storia. Con una manche impeccabile nel momento decisivo, ha colmato un intervallo di ben 78 anni, collegando l’epoca d’oro dello sci del dopoguerra al dominio odierno della squadra svizzera.

Dominio nella disciplina tecnica

Precisione, potenza e nervi d’acciaio hanno segnato la giornata in Valtellina. Meillard non si è limitato a vincere: ha superato una concorrenza composta dai più temibili specialisti del mondo. Ha tenuto testa alle linee aggressive dell’austriaco Fabio Gstrein e alla costanza implacabile del norvegese Henrik Kristoffersen, ritagliandosi una strada verso la vittoria che non ha lasciato spazio a dubbi. Gstrein e Kristoffersen si sono dovuti accontentare rispettivamente dell’argento e del bronzo, mentre Meillard è rimasto solo in vetta.

L’intensità della gara sottolinea la portata di questo risultato. Lo slalom si decide in pochi millimetri: basta perdere il filo di uno spigolo per compromettere tutto. Meillard ha affrontato il tracciato ghiacciato e rovinato con precisione chirurgica. Alle sue spalle, la profondità della squadra svizzera si è mostrata appieno. Il compagno di squadra Tanguy Nef ha offerto una prestazione notevole, lottando fino al sesto posto, a soli 2,02 secondi dal tempo vincente. Non si è trattato di un’incursione solitaria sul podio, ma di una dichiarazione d’intenti da parte di una squadra che ha perfezionato le complessità tecniche dello sci alpino moderno.

La tripla corona di Bormio

Una medaglia è un traguardo di carriera; tre nella stessa edizione dei Giochi sono il segno distintivo di una leggenda. Meillard lascia Bormio non solo da campione dello slalom, ma anche da protagonista indiscusso in più discipline di queste Olimpiadi invernali. L’oro completa una splendida tripletta personale, aggiungendosi all’argento conquistato nella combinata a squadre insieme a Marco Odermatt e al bronzo ottenuto nello slalom gigante.

Ora fa parte di un ristretto gruppo di tre sciatori svizzeri, insieme a Marco Odermatt e Franjo von Allmen, che hanno trasformato Bormio nella propria bacheca dei trofei, lasciando ciascuno i Giochi con tre medaglie. Questa versatilità è rara nello sci moderno, dove la specializzazione è la norma. Meillard ha dimostrato di saper cambiare marcia all’istante, passando dalla pura velocità delle discipline di combinata alla tecnica ritmica dello slalom senza perdere un colpo. La sua prestazione in Italia è una lezione di eccellenza a tutto campo nello sci alpino e dimostra che non è soltanto uno specialista, ma uno degli sciatori più completi del pianeta.

Una stagione alpina senza precedenti

I numeri sono impressionanti e il messaggio è chiaro: la Svizzera è la superpotenza indiscussa dello sci alpino maschile. La squadra maschile svizzera ha dominato la Valtellina, conquistando un bottino di ben otto medaglie, di cui quattro d’oro. Non si tratta soltanto di successo: è egemonia. In tutte e cinque le gare disputate, uno sciatore svizzero è salito sul podio, una prova di costanza che rivaleggia con quelle delle maggiori nazioni nella storia olimpica.

Mentre le preoccupazioni legate al clima gettano ombre sempre più lunghe sul futuro degli sport invernali, il presente appartiene agli svizzeri. Questa generazione d’oro, guidata da Meillard e Odermatt, ha trasformato il potenziale in medaglie concrete. Non solo ha retto il peso enorme delle aspettative nazionali, ma le ha superate. Con il proseguire dei Giochi, il resto del mondo è costretto a rincorrere una squadra svizzera che gira a pieno regime. Per ora la bandiera svizzera sventola più in alto su Bormio e, grazie a Loïc Meillard, il fantasma dei 78 anni senza un oro nello slalom maschile è finalmente stato scacciato.