criminalità
Bande francesi specializzate nei furti d’auto prendono di mira le concessionarie di lusso svizzere
La polizia svizzera mette in guardia da gruppi criminali francesi organizzati, composti anche da minorenni, che commettono audaci furti di auto di lusso nelle concessionarie della Svizzera tedesca e francese.

La Svizzera si trova confrontata con una nuova e mutevole minaccia per la sicurezza: bande criminali francesi organizzate prendono di mira le principali concessionarie di auto di lusso del Paese. In una tendenza inquietante che incrina l’immagine di tranquillità della Svizzera, queste reti criminali, spesso composte da minorenni determinati, compiono audaci incursioni in tutto il Paese. La polizia cantonale vodese segnala un preoccupante aumento dei casi in cui i ladri colpiscono con un’aggressività sorprendente, senza alcun riguardo per la sicurezza pubblica. David Guisolan, della polizia vodese, sottolinea la «determinazione» dei responsabili, che attraversano il confine appositamente per puntare su obiettivi di grande valore. Non si tratta di piccoli furti, bensì di saccheggi organizzati e transfrontalieri che mettono in pericolo vite umane. Il coinvolgimento di minorenni aggiunge un ulteriore elemento di complessità a una crisi che le forze dell’ordine cercano freneticamente di contenere: questi gruppi sfruttano le frontiere aperte per colpire in profondità il territorio svizzero, prima di tentare una rapida fuga.
Caos ad alta velocità in autostrada
Il modus operandi è rapido, pericoloso e pianificato. I criminali sottraggono di solito le chiavi nelle concessionarie di fascia alta della Svizzera tedesca, prima di attraversare a tutta velocità il Paese per fuggire attraverso le regioni della Svizzera romanda. Questa strategia sconsiderata è culminata nel caos di sabato 28 giugno, quando la polizia si è lanciata all’inseguimento in autostrada di due veicoli rubati, a velocità elevata. La fuga si è conclusa violentemente nei pressi di Morges: un posto di blocco ha provocato un incidente e i responsabili sono stati arrestati immediatamente. «Non esitano a correre qualsiasi rischio e a mettere in pericolo gli utenti della strada e le forze di polizia quando intervengono», avverte Guisolan. Le autostrade stanno diventando campi di battaglia mentre le forze dell’ordine affrontano tentativi di fuga carichi di adrenalina e gli agenti sono costretti a prendere decisioni in una frazione di secondo per proteggere il pubblico da conducenti disposti a schiantarsi pur di non arrendersi.
Perdite a sei cifre per i concessionari di fascia alta
Le concessionarie devono fare i conti con perdite finanziarie ingenti, mentre i veicoli spariscono nel giro di una notte. La concessionaria Autocorner Audi di Lutry è stata una vittima di primo piano a maggio, quando i ladri si sono impossessati senza scrupoli di un’auto usata del valore di ben 100’000 franchi. Le chiavi erano custodite in una cassetta nell’officina, una falla nella sicurezza sfruttata dai ladri con precisione chirurgica. Non si tratta di un caso isolato: l’ondata criminale ha colpito Payerne, Losanna e Dorigny, lasciando le attività commerciali in difficoltà. La facilità con cui vengono sottratte queste auto ad alte prestazioni mette in luce una grave vulnerabilità nella sicurezza operativa dei concessionari svizzeri di auto di lusso. Con l’aumentare delle perdite, il settore è costretto a fare i conti con la realtà: le proprie scorte di alto valore sono trattate come un buffet aperto da organizzazioni criminali straniere.
Rafforzare le difese contro l’ondata di furti
Le forze dell’ordine lanciano un urgente appello al settore automobilistico: adeguarsi o subire altre perdite. La polizia raccomanda con forza di rivedere immediatamente i protocolli di sicurezza, assicurando rigorosamente le chiavi, installando localizzatori GPS nascosti e dotandosi di sistemi d’allarme avanzati. Autocorner ha già reagito spostando le chiavi alla reception per scoraggiare future incursioni. Ai venditori privati viene dato un consiglio altrettanto chiaro: non rivelare mai l’ubicazione precisa di un veicolo negli annunci online. Mentre le indagini proseguono, il messaggio resta chiaro: il mercato automobilistico svizzero è sotto assedio e non ci si può più permettere di abbassare la guardia. Le concessionarie devono trasformare i propri saloni in fortezze per arginare quest’ondata di criminalità transfrontaliera.