Sanità
Ritardi nelle consegne dei vaccini antinfluenzali in tutta la Svizzera
Secondo RTS, alcune consegne di vaccini antinfluenzali in Svizzera sono in ritardo e riguardano circa il 40% delle dosi. Le autorità sanitarie affermano che dovrebbe comunque esserci abbastanza vaccino per tutte le persone che desiderano proteggersi prima dell’inizio dell’ondata stagionale di influenza.

Quest’autunno, circa il 40% delle dosi di vaccino antinfluenzale è interessato da ritardi nelle consegne in tutta la Svizzera. La situazione sta modificando la programmazione degli appuntamenti proprio mentre le persone anziane, le donne incinte e i pazienti affetti da malattie croniche si preparano alla stagione invernale delle infezioni respiratorie.
L’Ufficio federale della sanità pubblica afferma che i ritardi non dovrebbero causare una penuria a livello nazionale. Secondo la sua valutazione, chi desidera proteggersi potrà comunque farsi vaccinare prima dell’inizio dell’ondata stagionale di influenza, che di solito comincia nella seconda metà di dicembre.
La tempistica è importante perché l’UFSP raccomanda di vaccinarsi da metà ottobre fino all’inizio dell’ondata. Un ritardo nelle consegne può ridurre il margine a disposizione dei gruppi a rischio, in particolare delle persone che hanno bisogno di una prescrizione o dipendono da un prodotto vaccinale specifico.
I fornitori di servizi di vaccinazione in Svizzera stanno quindi organizzando la disponibilità in modo scaglionato, anziché fissare un’unica data di inizio a livello nazionale. La programmazione varia a seconda del prodotto e del fornitore, e sono previsti ulteriori appuntamenti man mano che arrivano le forniture. Chi desidera vaccinarsi dovrebbe verificare la disponibilità direttamente presso uno studio medico o una farmacia prima di recarsi sul posto.
Seguite la programmazione scaglionata degli appuntamenti
Unisanté ha già suddiviso il calendario delle vaccinazioni tra due prodotti. Efluelda è disponibile dal 12 ottobre per le persone di età superiore ai 75 anni e per quelle di età superiore ai 65 anni che dispongono di una prescrizione. Le vaccinazioni con Vaxigrip dovrebbero iniziare il 9 novembre.
Il programma scaglionato rispecchia gli effetti pratici dei ritardi nelle consegne. Le persone anziane potrebbero dover verificare quale prodotto sia disponibile per loro e se sia necessaria una prescrizione. Anche i fornitori devono organizzare gli appuntamenti in base all’arrivo delle diverse spedizioni, invece di proporre tutte le opzioni contemporaneamente.
Due settimane nazionali di vaccinazione offriranno ulteriori possibilità di accesso. Gli studi medici e le farmacie partecipanti vaccineranno dal 2 al 7 novembre, seguiti da una seconda campagna dal 23 al 28 novembre. Queste date offrono diverse occasioni per organizzare la vaccinazione prima del consueto aumento della circolazione influenzale a dicembre.
L’UFSP raccomanda la vaccinazione alle persone dai 65 anni in su, alle donne incinte e ai giovani con un rischio maggiore di complicazioni. Tra queste figurano le persone affette da malattie croniche e quelle che assumono farmaci che sopprimono il sistema immunitario. Per informazioni aggiornate sulle scorte, il primo punto di contatto resta lo studio medico o la farmacia.
Tenete d’occhio i segnali dei virus invernali
In Svizzera l’ondata stagionale di influenza inizia di solito nella seconda metà di dicembre. Questa previsione lascia tempo per vaccinarsi, poiché l’UFSP consiglia di ricevere la dose da metà ottobre fino all’inizio dell’ondata. La protezione non dipende da un’unica data fissa a livello nazionale, anche se vaccinarsi prima offre ai fornitori più tempo per raggiungere le persone maggiormente a rischio.
I dati di sorveglianza attuali indicano un’attività limitata dei virus respiratori. Nell’ultimo aggiornamento, gli Ospedali universitari di Ginevra hanno registrato un campione positivo all’influenza A, mentre la circolazione complessiva è rimasta bassa. Il dato offre un quadro dei test effettuati al momento, ma non prevede che la stagione resterà mite.
Le autorità sanitarie stanno monitorando anche SARS-CoV-2 e il virus respiratorio sinciziale. Entrambi possono causare malattie gravi, e il virus respiratorio sinciziale comporta rischi particolari per i lattanti e le persone anziane. I tre virus possono circolare nello stesso periodo invernale e provocare sintomi iniziali simili, rendendo importanti la sorveglianza e la valutazione clinica.
Le consegne ritardate di vaccini antinfluenzali arrivano quindi prima del principale aumento stagionale, non durante un’ondata già segnalata. Studi medici e farmacie dovranno continuare ad aggiornare i pazienti man mano che saranno disponibili i diversi prodotti vaccinali.
Approfittate delle possibilità di accesso a novembre
In Svizzera è possibile somministrare i vaccini contro l’influenza e il Covid-19 durante lo stesso appuntamento. Questa possibilità consente a studi medici e farmacie di coordinare la protezione contro più minacce respiratorie invernali, mentre le forniture di vaccini antinfluenzali arrivano in modo scaglionato.
L’Unione europea ha autorizzato il vaccino combinato di Moderna contro influenza e Covid-19, mCombriax, per le persone dai 50 anni in su. Le modalità descritte dalle autorità sanitarie svizzere prevedono invece vaccinazioni separate contro influenza e Covid-19, somministrate durante la stessa visita quando opportuno. L’autorizzazione dell’UE non modifica il programma svizzero né garantisce che il prodotto combinato sia disponibile in Svizzera.
Per le persone residenti in Svizzera, il passo pratico da compiere è chiedere a un fornitore informazioni sui criteri di accesso, sulla disponibilità dei prodotti e sui tempi degli appuntamenti. Le persone appartenenti ai gruppi per i quali la vaccinazione è raccomandata non dovrebbero pensare che una consegna in ritardo significhi dover aspettare fino a dicembre. Le settimane nazionali di vaccinazione di novembre offrono ulteriori possibilità presso gli studi medici e le farmacie partecipanti.
La posizione dell’UFSP rassicura sulla disponibilità delle dosi, mentre il calendario delle consegne in evoluzione rende importanti le informazioni locali. I fornitori sono nella posizione migliore per sapere quali dosi sono arrivate e quali appuntamenti possono offrire.